"Mi porterò un pezzo di lupo in fondo al cuore oltre che il ricordo indelebile di questa gente, che ama come poche altre la maglia della propria squadra". Aveva salutato tutti così venerdì scorso, al termine di Avellino – Cesena 1-2, ultima giornata del campionato di Serie B; ha ribadito il concetto ieri, al “Pignatelli” di San Martino Valle Caudina, dopo l'amichevole con l'Audax Cervinara, con emozione altrettanto palpabile: "Quel che conta è ciò che ho provato in mezzo a queste montagne tra i lupi": Attilio Tesser, l'ormai ex allenatore dell'Avellino, che venerdì 3 giugno, allo stadio “Ettore Chirico” di Teora, siederà per l'ultima volta sulla panchina biancoverde prima di iniziare una nuova avventura professionale a Brescia, Cremona o Vercelli, sta vivendo i suoi ultimi giorni in Irpinia dove sta invece per arrivare Domenico Toscano. Il tecnico di Reggio Calabria è già al lavoro per plasmare a sua immagine e somiglianza il lupo del futuro. Che ripartirà da giovani di talento come il portiere Audero e il centrocampista Vitale, in arrivo dalla Juventus; l'esterno d'attacco Camará, dalla Correggese; il difensore Yao, ex Crotone di proprietà dell'Inter e il mediano belga Omeonga, che ha salutato l'Anderlecht. Passato e futuro con la tensione per le vicende legate al calcioscommesse smorzata dal magico pomeriggio vissuto ieri a San Martino Valle Caudina. Ecco. Passano i calciatori, passano gli allenatori, ma l'Avellino sa da dove ripartire: dalla propria gente, dai propri tifosi.
Marco Festa
