Ringiovanire la rosa. Ripartire da certezze. La chiara e dichiarata linea programmatica dell'Avellino, a poche ore dall'inizio ufficiale della sessione estiva di calciomercato, continua ad essere la luminosa e visibilissima stella cometa che guida i dirigenti biancoverdi nella costruzione del lupo formato 2016/2017. Ridurre al massimo il numero di errori, soprattutto se aggravati dalla sottoscrizione di vincoli pluriennali; ridurre il numero di “scommesse”, sono gli imperativi tenuti sempre bene a mente, così come trovare una sistemazione adeguata ai calciatori in esubero. Perché la qualità di una qualsiasi sessione di mercato si vede soprattutto dal perfezionamento delle operazioni in uscita, decisamente più complesse da concretizzare dell'andare e comprare.
Con le cessioni, in prestito con diritto di riscatto, di Andrea Arrighini ('90) al Cittadella e Maxime Francois Giron ('94) alla Reggiana, restano da risolvere i capitoli relativi a Francesco Tavano ('79), Alessandro Sbaffo ('95) ed Angelo Rea ('82). L'ex bomber dell'Empoli, autentica delusione della scorsa annata agonistica, è richiesto da Pisa, Spal e Foggia: l'Avellino punta a risolvere il secondo ed ultimo anno di contratto in essere con il minor esborso economico possibile ed è pronto a liberarlo. Il centrocampista marchigiano, che ha siglato un'intesa sino al 2018 lo scorso gennaio, è invece da tempo nel mirino del Parma, ma potrebbe pure essere valutato in ritiro a Sturno. Stesso discorso per il centrale partenopeo, che dopo un anno tormentato dagli infortuni potrebbe fungere da chioccia ai giovani compagni di reparto in arrivo, ossia Isaac Donkor ('95) e Marco Perrotta ('94'), ma pure salutare, approdando alla Casertana o alla Paganese, per far posto ad Alejandro Gonzalez ('88) del Verona. Si vedrà.
Ma intanto si riparte da Pierluigi Frattali ('85), Davide Biraschi ('94), William Jiday ('84), Pietro Visconti ('89), Fabrizio Paghera ('91) e Mariano Arini ('87), sperando di aggiungere presto nell'elenco dei calciatori di sicura affidabilità pure Filippo Falco ('92), per cui è imminente un incontro con il suo procuratore Andrea Cattoli, senza dimenticare, ovviamente, Luigi Castaldo ('82) per cui però resta aperto uno spiraglio, seppur minimo, relativo all'inizio di una nuova esperienza professionale. Volutamente tenuto fuori dall'elenco, pure se una garanzia la rappresenta, e da anni, Angelo D'Angelo ('85): la questione rinnovo non si sblocca con l'Avellino determinato a non sedersi prima di gennaio al tavolo delle trattative e il futuro all'ombra del Partenio del capitano resta in bilico.
Marco Festa
