Verde: "Non ero in forma, bravo Toscano a lanciarmi solo ora"

Avellino - Pro Vercelli 3-2, il commento del grande protagonista di giornata: "Tifosi super"

Avellino.  

In settimana si era capito che era arrivato il suo momento. Lui ha saputo cogliere l'attimo. Doppietta e tacco geniale per innescare l'azione del momentaneo 3-1. Daniele Verde manda in archivio un sabato da assoluto protagonista; il sabato in cui l'Avellino ha ritrovato la vittoria casalinga che mancava dal 27 febbraio (2-1 al Livorno): 3-2 alla Pro Vercelli e tanti saluti all'ultimo posto. La sua giornata super si conclude con dichiarazioni che certificano un percorso di maturazione che procede a passi spediti; con un commento che cancella chiacchiere e malelingue sul rapporto con il tecnico Domenico Toscano: «Da parte mia non c’è stata mai polemica con l’allenatore anzi gli va dato atto di avermi lanciato nel momento giusto – ha esordito il fantasista della Roma –. Non ho giocato perché non ero in grande forma, non ero pronto fisicamente e il mio unico contributo poteva essere quello di subentrare a gara in corso. Più che le prodezze di Verde sono stati i tifosi a vincere, a loro va un ringraziamento speciale».

Doppia prima volta per il "sette" dal piede vellutato e dalle giocate pregne di classe. Eccolo titolare ed eccolo come seconda punta per effetto dell'affaticamento muscolare di Mokulu: «Non ho problemi a ricoprire più ruoli. È il mister che decide, potrei fare la mezzala, non mi crea problemi la fase difensiva perché so di poterla eseguire con attenzione. Ho solo bisogno di tempo per crescere e lavorare».

Ispirazione, la parola chiave per esprimere il suo genio calcistico: «Mi piace far divertire la gente, faccio tutto all’istante. Guardo i video di Neymar e cerco di mettere in pratica i suoi numeri in campo per l’Avellino. L'ammonizione perché ho tolto la maglia? Volevo mostrare la scritta “Gesù ti amo” perché sono molto credente. Dedico questi gol a mia moglie Ilaria, alla mia famiglia e a questi fantasici tifosi. Non è retorica: qui mi trovo davvero bene e sono felice che gli abbiamo regalato questo successo che desideravano da tanto tempo».

Marco Festa