Avellino, Gubitosa è il nuovo presidente: "Scelta condivisa"

La carica onoraria per l'ex vice di Taccone è solo il primo passo: gli scenari cambieranno ancora

Avellino.  

È da oggi, a tutti gli effetti, il nuovo presidente dell'U.S. Avellino. Una carica onoraria stabilita al termine di una riunione, che ha sancito la ratifica di un accordo, che si è concretizzata con le dimissioni in blocco del Consiglio di Amministrazione ed un rimpasto dei ruoli in seno al club.

Michele Gubitosa racconta così la decisione della dirigenza biancoverde che fa seguito a quella del 23 aprile scorso, quando era stato nominato amministratore unico Emilio Argenziano, poi rimosso dalla carica nel mese di agosto. Walter Taccone è il nuovo amministratore unico; il proprietario di HS il nuovo punto di riferimento individuato per curare i rapporti con Lega B e FIGC oltre che per rappresentare società e neo-amministratore unico in occasione degli impegni istituzionali: «Non cambia nulla. L'Avellino siamo sempre noi: io, il presidente Walter Taccone e il direttore generale Massimiliano Taccone. Tutti sanno che quando sono entrato in società ho sempre chiesto di inserire nell'organigramma la figura dell'amministratore unico poiché, per motivi di lavoro, avendo sede operativa fuori da Avellino, non potevo prendere parte ai Consigli di Amministrazione. Avevamo inizialmente pensato alla figura di un esterno, che ad aprile fu individuata in Emilio Argenziano. Poi abbiamo capito che un potere così grande non poteva essere nelle mani di un non socio dell'Avellino. La settimana scorsa abbiamo deciso, con Walter Taccone, che è sempre operativo e conosce la società come le sue tasche, di nominarlo amministratore unico con tutte le deleghe di straordinaria e ordinaria amministrazione. La mia figura, non essendoci più un CdA, è ora di presidente onorario dell'U.S. Avellino - e colgo l'occasione per ringraziare tutti i componenti della nostra struttura organizzativa - con compiti di rappresentanza in Lega e nelle istituzioni. Spero di far fare bella figura al nostro club nelle sedi di mia competenza. Insomma, abbiamo solo rimescolato le cariche».

È il primo passo per un aumento delle quote per l'ex vice presidente, che non conferma né smentisce la prossima mossa: passare dal possesso del 20 al 40 per cento del pacchetto azionario. «Pian piano abbiamo un programma, con il mio socio, che stiamo portando avanti. Ma per serietà è opportuno dire che per ora tutto resta immutato a partire dai poteri più significativi, che restano in mano a Walter Taccone». 

Marco Festa