«L’errore più grande sarebbe quello di affrontare il Perugia con tranquillità. Consapevolezza di ciò che stiamo facendo di positivo sì, ma non tranquillità. È fondamentale capitalizzare la vittoria di sabato scorso perché in Serie B la continuità è importante. Non dobbiamo cullarci su quanto ottenuto nell’ultima partita. Andiamo su un campo difficile. Dobbiamo essere aggressivi: se dovessimo presentarci arroccati e giocando di rimessa sbaglieremmo tutto». L'Avellino è partito alla volta di Perugia così, con il monito di Domenico Toscano ben impresso nella mente. Guai a cullarsi sugli allori dopo il successo casalingo contro la Pro Vercelli; guai ad abbassare la guardia, perché Toscano ha ragione: la Serie B è come un pugile esperto, che manda k.o. chi non è pronto a difendersi e contrattaccare nel momento della campanella, o meglio del fischio d'inizio.
Ieri mattina, a porte chiuse, al Partenio-Lombardi, i biancoverdi hanno sostenuto la seduta di rifinitura a porte chiuse prima di salire sul pullman che li ha portati in Umbria dove oggi, con calcio d'inizio alle 15, è in programma la gara valevole per l'ottava giornata del torneo Cadetto. Venti i calciatori a disposizione del tecnico, ex tra le altre della Ternana, che ha dovuto fare a meno in extremis di Bidaoui per via di una contusione al gluteo sinistro. Assenti pure gli infortunati Castaldo, Gavazzi, Mokulu e Molina oltre a Radunovic e Djimsiti, impegnati con le rispettive Nazionali. Fuori per scelta tecnica Tassi. Obiettivo continuità di risultati; assalto al terzo risultato utile consecutivo al cospetto di un avversario che battendo la Spal (1-0) e il Frosinone, a domicilio (2-1), punta a sfruttare il fattore campo per continuare la sua imperiosa scalata in classifica. La ricerca della cruciale prosecuzione del cammino sulla strada della continuità passa attraverso la fiducia nel modulo, ovvero il 3-5-2, e negli interpreti, seppur con un paio di novità. In attacco spazio a Verde e a un altro ex di turno: bomber Ardemagni; Belloni, uno tra D'Angelo e Soumarè, Omeogna, Lasik e Asmah a centrocampo; Diallo, Gonzalez più il vincente del ballottaggio tra Jidayi e Donkor in difesa. In porta riecco Frattali.
Due, invece, i testa a testa da risolvere nel 4-3-3 perugino, con mister Bucchi che non ha esitato a definire quello irpino l'attacco più forte della categoria. Nelle retrovie Belmonte e Imparato si contendono una maglia per sostituire l’infortunato Del Prete, indisponibile al pari di Mancini, Drole e Di Nolfo. Nel tridente offensivo fari puntati sul ruolo di esterno sinistro: Guberti dovrebbe essere preferito a Buonaiuto per agire al fianco degli ex Juve Stabia Nicastro e Di Carmine.
Perugia – Avellino: le probabili formazioni.
Stadio “Curi” - ore 15
Perugia (4-3-3): Rosati; Belmonte, Volta, Monaco, Di Chiara; Zebli, Brighi, Dezi; Nicastro, Di Carmine, Guberti. A disp.: Elezaj, Imparato, Acampora, Didiba, Ricci, Bianchi, Chiosa, Zapata, Buonaiuto. All.: Bucchi.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Del Prete, Di Nolfo, Drole, Mancini.
Ballottaggi: Belmonte – Imparato: 55% - 45%; Guberti-Buonaiuto: 55% - 45%.
Avellino (3-5-2): Frattali; Gonzalez, Jidayi, Diallo; Belloni, Soumarè, Omeonga, Lasik, Asmah; Verde, Ardemagni. A disp.: Offredi, Perrotta, Migliorini, D'Angelo, Crecco, Paghera, Donkor, D'Attilio, Camarà.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Bidaoui, Castaldo, Gavazzi, Mokulu, Molina, Djimsiti, Radunovic.
Altri: Tassi.
Ballottaggi: Jidayi – Donkor: 55% - 45%; Soumarè – D'Angelo: 51% - 49%.
Arbitro: Riccardo Pinzani della sezione di Empoli. Assistenti di linea: Domenico Rocca della sezione di Vibo Valentia e Giuseppe Opromolla della sezione di Salerno. Quarto uomo: Daniele De Remigis della sezione di Teramo.
Marco Festa - Inviato a Perugia
