Avellino, Taccone: «Pronto a farmi da parte. Toscano...»

L'amministratore unico dei biancoverdi ha tracciato il punto sul delicato momento in casa irpina

Avellino.  

Avellino - Spezia è il primo vero snodo per la stagione 2016/2017 dei biancoverdi e per il tecnico Domenico Toscano. I risultati negativi inanellati nella prima parte di campionato (una vittoria, tre pareggi e quattro sconfitte) hanno fatto abbattere sull’allenatore, legato alla società irpina da un contratto triennale, una pioggia di critiche scatenando una bufera di polemiche. Non sono pochi i tifosi che attraverso i social, e non solo, chiedono a gran voce il suo esonero. E se sabato non dovesse arrivare un risultato positivo, con ogni probabilità, saranno accontentati. A fare il punto sul momento delicato in casa dei lupi, questo pomeriggio, è stato l’amministratore unico Walter Taccone, intervenuto nel corso del "Pomeriggio da Supereroi” su Radio Punto Nuovo: «Toscano ha la nostra fiducia, prima di mandarlo via dobbiamo pensarci dieci volte» - ha esordito l’azionista di maggioranza del club avellinese - «Certo, se le cose dovessero andar male dovremmo intervenire, ma vedo gli allenamenti, verifico il buon lavoro che fa, ci ha dato una mano a prendere giocatori per i rapporti che ha con club quali Inter e Atalanta ed è una persona stimata. Il suo futuro non è a tempo, non è legato al risultato contro lo Spezia. Dobbiamo avere la pazienza di aspettare che recuperino alcuni elementi, poi tireremo le somme. Detto questo, dobbiamo darci una sveglia al più presto. È una situazione che né io né il mister capiamo. Negli allenamenti i ragazzi sono motivati e “cattivi", poi però quando c’è la partita questa grinta sparisce. Dobbiamo trovare una soluzione, senza accampare scuse. Toscano sta lavorando per trovarla, nel frattempo dobbiamo stringerci tutti insieme evitando di mettere pressione. Leggo che sono tutti convinti che dobbiamo retrocedere. È assurdo. Sono notizie catastrofiche che non hanno alcun motivo di esistere».

Dalle parole di Taccone si evince la possibilità di un cambio di modulo contro i liguri, che potrebbe configurarsi nel passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3: «Allo stato attuale non abbiamo attaccanti centrali a disposizione. Toscano ha in mente delle modifiche, proverà situazioni nuove, più offensive, senza rinunciare all’equilibrio».

Chiusura con una netta precisazione sul fronte societario, che certifica il momento di comprensibile amarezza dato che non più tardi dello scorso 27 settembre lo stesso Taccone era stato perentorio nel confermare il proprio impegno, direttamente da Montevergine, dichiarando al microfono di Otto Channel 696: “La famiglia Taccone non uscirà mai dall’Avellino, soprattutto in questo momento. Assolutamente. A costo di restare con cifre ridicole o minori. Non abbiamo nessuna voglia di sognare in grande e vedere l’Avellino proiettato verso traguardi sempre più importanti”. Gli scenari sembrerebbero cambiati o almeno meno remotamente modificabili: «Le cose non vanno bene e io sono il primo ad essere scontento, ma le parole devono essere mirate al bene dell’Avellino. Chi vuole la testa di quello o di quell’altro, invece, non vuole il bene della nostra squadra. Leggo che qualcuno vuole che io faccia un passo indietro. Io non sono legato a nessuna poltrona, se c’è chi vuole l’Avellino, si faccia avanti. Non ci sono problemi. Ma al momento non è venuto nessuno. Se ci saranno le condizioni, Taccone può farsi da parte. Se tra quattro-cinque-sei settimane vedremo ancora problemi, allora posso fare un passo indietro».

Marco Festa