Avellino, Soumarè: "Io rivelazione? Ecco di chi è il merito"

Verso Novara - Avellino. Il belga è rinato e svela retroscena sulle voci estive di calciomercato

Avellino.  

Sulle ali dell'entusiasmo, con l'infermeria che restituisce pezzi da novanta: l'Avellino ha proseguito questa mattina, a porte aperte, al “Partenio-Lombardi”, la preparazione in vista della trasferta in programma sabato al “Piola” di Novara. Sono rientrati in gruppo Camarà e Djimsiti; con loro Castaldo, che corre verso un recupero lampo dopo la frattura composta alla quarta e quinta costola destra rimediata contro il Cittadella. A parte Mokulu e Lasik, oggi i risultati degli esami strumentali per valutare l'entità dei guai ai flessori denunciati da Verde e Jidayi. L'infermeria va svuotandosi e dilaga l'euforia dopo un periodo buio. Mohamed Soumarè è il volto sorridente di un Avellino che si sta ritrovano mentre i suoi giovani talenti iniziano a sbocciare: «Sono felice per il momento che sto attraversando» - ha esordito da protagonista nella consueta conferenza stampa del martedì - «È vero, manca ancora il gol: spero di sbloccarmi già nella prossima partita, se dovessi giocare».

Il centrocampista belga, sabato scorso, contro lo Spezia, impiegato come esterno e riferimento centrale nel tridente d'attacco, è passato da oggetto misterioso a titolare inamovibile. E non lesina ringraziamenti e parole d'elogio per Domenico Toscano: «Ho sempre lavorato per farmi trovare pronto e quest'anno qualcosa è cambiato: devo ringraziare il mister, che mi ha dato fiducia. Quando senti la fiducia è più facile emergere. Adesso devo ripagarlo confermando le buone cose che sto facendo. Oltre al tecnico devo molto anche al gruppo, che mi ha aiutato dal primo giorno di ritiro».

Da sicuro partente a protagonista. Momo Sy fa chiarezza su un'estate scandita da voci relative a una sua imminente cessione: «Spesso i compagni venivano a dirmi "ho sentito che ti cerca questa o quella squadra", ma per quanto ne so io non sono mai stato sul mercato. La società non mi ha mai comunicato nulla in questo senso. Sono tornato ad Avellino per rimanere».

E allora, avanti così. Sotto col Novara: «Proveremo a sbloccarci fuori casa. Andremo in Piemonte con questo spirito, contro un’avversario che vorrà riscattare l’ultima sconfitta. Sarà una partita dura. Stiamo lavorando con la serenità che la vittoria sullo Spezia restituito».

Marco Festa