Avellino – Ternana 1-0: le pagelle.
Avellino (4-3-3)
Frattali 6: Attento nelle rare volte in cui viene chiamato in causa, in particolare sull’insidioso tiro-cross di Di Noia, al 43’, e sul colpo di testa di Avenatti a quattro minuti dal novantesimo.
Gonzalez 6.5: Si propone, ringhia sulle caviglie degli avversari, bada al sodo. Vince la personale sfida da ex di turno.
Djimsiti 7: Di un’altra categoria. Gioco aereo, anticipo, contrasti: sempre più in alto, sempre primo, sempre vincente.
Perrotta 6.5: Conferma la buona prestazione offerta a Novara con un’altra gara solida.
Crecco 6.5: Dal suo piede parte il cross col contagiri per la testa di Lasik, match-winner. Gioca terzino sinistro, non si risparmia, na in un paio di occasioni alza la sbarra con gli avversari che scappano via a tutta. Da rivedere in fase difensiva, suo palese tallone d’Achille quando gioca sull’esterno.
D’Angelo 6: Cuore di capitano. A suo agio quando c’è da battagliare per recuperare palloni, decisamente meno quando è il momento di impostare l’azione.
Paghera 6.5: Limita la sua irruenza, aumenta la velocità delle proprie giocate e l’Avellino ne giova incrementando la rapidità delle sue manovre offensive. Il vero Paghera. (20' st Omeonga 6: Entra col piglio giusto. Gestisce con sapienza i palloni che gli circolano tra i piedi).
Lasik 7.5: A questo punto quello in campo sabato scorso a “Piola”, titubante a dir poco ed impreciso all’inverosimile, era un suo cugino. O un fratellastro. Insomma: un lontano parente dell’uomo partita ed autore del gol decisivo; dell’instancabile mezzala, che spacca in due la partita illuminando la scena più delle luci dei riflettori del “Partenio-Lombardi”. La riprova vivente che le rivincite nascono dall’autocritica.
Verde 5.5: Si accende a intermittenza, prova a ribaltare con rapidità il fronte del gioco, ma non lascia il segno (19' st Belloni 6: Tenuto un riposo dopo un avvio di stagione a tirar la proverbiale carretta, si cala subito nella consueta parte: qualità tecnica e applicazione tattica).
Castaldo 6: Rieccolo in campo dal primo minuto. Basta la sua presenza a tenere in apprensione la difesa umbra. Al 38’ potrebbe chiudere la partita, ma alza troppo la mira su torre di D’Angelo.
Soumarè 7: Il ragazzo timido e silenzioso è cresciuto: ora prende ammonizioni per proteste, non si nasconde, vule la palla tra i piedi, scopre di avere un fucile al posto del destro e lo scarica ogni volta che vede la porta, sfiorando il bersaglio grosso in un paio di occasioni (43' st Donkor sv: Nella mischia per il serrate le fila finale).
Ternana (4-3-1-2): Di Gennaro 6; Zanon 5, Valjent 5.5, Meccariello 5, Di Noia 6 (35' st Della Giovanna sv); Defendi 6.5, Bacinovic 5.5 (30' st Battista 6), Petriccione 5.5; Falletti 5; La Gumina 5 (40' st Surraco), Avenatti 6.
Arbitro: Marco Serra della sezione di Torino 6.5.
Marco Festa
