In risalita in classifica grazie alla vittoria di misura sulla Ternana, che ha sancito il terzo successo casalingo consecutivo; tutt'altro che sereno fuori dal campo tra squalifiche, inibizioni, l'inchiesta sul calcioscommesse, con annesso spauracchio di una pesante penalizzazione e l'incubo del deferimento responsabilità diretta, che potrebbe configurarsi per l'omessa denuncia contestata al presidente Walter Taccone in merito a Modena – Avellino 1-0 (stagione 2013/2014): si muove in un clima tutt'altro che disteso l'Avellino, senza dimenticare che nel calderone dello scetticismo ci sono finiti, da tempo, pure il tecnico Domenico Toscano e il suo staff, invisi, quasi a pelle, a gran parte dei supporters irpini.
Il lupo è diviso a metà tra la voglia di non fermarsi più e l'evidenza di un ambiente che si è disunito, sfilacciato, complici le tante vicende extra-calcistiche e la lunga crisi di risultati attraversata. Ieri sera la contestazione alla dirigenza, con uno striscione dal testo eloquente: “Ad ognuno le sue responsabilità, di questo scempio responsabile la società: Taccone e Gubitosa, questa piazza va rispettata”. Nel pomeriggio una nota ufficiale del club biancoverde. In riferimento ad articoli apparsi sul web e a reazioni sui social da parte dei tifosi dell’Avellino relativi ad un gesto di stizza compiuto, al termine della gara contro gli umbri, da parte del preparatore atletico, Pietro La Porta, lo stesso tesserato biancoverde, irpino doc, ha inteso precisare quanto segue: "Si è trattato di un gesto liberatorio, non voleva assolutamente essere una mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi, né di altre persone. Mi dispiace che sia stata strumentalizzata una reazione impulsiva, senz’altro eccessiva, da parte di chi ha vissuto i giorni immediatamente precedenti la partita, e lo stesso incontro, con uno stato d’animo particolarmente teso. Chiedo scusa a quanti hanno interpretato il mio gesto come una mancanza di rispetto".
Dopo essersi ritrovato sul campo l'Avellino ha un nuovo imperativo, forse più importante di continuare a muovere la graduatoria e di sbloccarsi fuori casa: ricucire, a trecentosessanta gradi, il feeling con la propria gente; un rapporto diventato logoro e ben distante dal contesto di armonia in cui si sono consumate le precedenti stagioni.
Marco Festa
