L'Avellino a Ferrara sfida il suo passato vincente

Spal - Avellino: i biancoverdi affrontano tre ex che hanno fatto la storia recente dei lupi

Avellino.  

Tre vittorie di fila al Partenio Lombardi per l'Avellino, l'imperativo deve essere ora tornare a fare punti anche fuori casa. Sulla strada dei lupi c'è la neopromossa Spal, forte dei 15 punti fin qui conquistati. Gli ultimi precedenti tra le due squadre risalgono al campionato di Lega Pro 2011/2012 quando entrambe militavano nel girone A (a Ferrara finì 3-1 per i padroni di casa). Ma l'incrocio sarà senza dubbio più significativo per chi ha indossato quella maglia biancoverde ed ora se la ritroverà difronte, insieme ad ex compagni di squadra e ai, come sempre numerosi, tifosi biancoverdi che affronteranno la trasferta estense.

Sarà una sfida dal sapore particolare per Mariano Arini. Tre stagioni e mezza vissute in Irpinia lo hanno sicuramente segnato. Acquistato nel gennaio 2013 dall'Andria BAT, chiuse la stagione con 13 presenze, 2 gol, la promozione in Serie B e la conquista della Supercoppa di Lega di Prima Divisione. Cinque reti al primo anno in cadetteria, praticamente inamovibile al secondo fino alla semifinale di ritorno play-off vinta a Bologna ma che non valse l'accesso alla finale. Grande il feeling con Rastelli: nell'estate 2015 sembrava destinato a seguirlo al Cagliari, poi il dietrofront. Ma la cessione fu solo rimandata. A metà luglio di quest'anno ufficializzato l'acquisto a titolo definitivo da parte della Spal. “In questa cittá che ci ha visto ridere e piangere… a quelle persone che ci hanno aperto le porte di casa e dell’anima… lascio parte del mio cuore.. ed accompagno l’amore della mia vita in questa nuova avventura!”, era stato il messaggio della moglie del giocatore all'addio. “Non riuscirò mai a ringraziare tutti singolarmente perché ho ricevuto tantissimi attestati di stima e affetto. Ancora una volta grazie, vi porto nel cuore!”, quello dell'ex numero 4 biancoverde che concludeva la sua esperienza in Irpinia con 116 presenze, 11 gol fatti e la fascia di capitano indossata. Già 3 centri, contro Vicenza, Pisa e Carpi, con la nuova maglia in questo avvio di campionato: Arini, dente avvelenato o meno, sarà tra i maggiori pericoli per la squadra di Toscano.

Altro uomo da amarcord è Gianmarco Zigoni: 40 presenze e 17 gol con la maglia dell'Avellino in Lega Pro utili prima per conquistare una tranquilla salvezza (2011/2012), poi, dopo una parentesi in B di mezza stagione alla Pro Vercelli, per riconsegnare, dopo il fallimento, la Serie D e quattro anni di attesa, la cadetteria al popolo avellinese. Suo l'indimenticabile gol di Catanzaro che sancì l'aritmetica promozione e diede il via alla festa dei lupi. Ricordi che non si cancellano. L'attaccante classe '91, figlio d'arte, ancora di proprietà del Milan, ritroverà per la prima volta i biancoverdi: nell'attuale torneo è andato a segno due volte, nelle vittorie casalinghe con Vicenza e Carpi.

Non sarà della partita infine il terzo ex della gara, Eros Schiavon, che non è riuscito ancora debuttare quest'anno a causa di una caviglia in disordine. Il centrocampista classe '83 ha contribuito nella passata stagione alla promozione dei biancoazzurri, dopo aver rescisso nel mese di settembre il contratto che lo legava all'Avellino. Tre gol e 39 presenze nel 2013/2014 con Rastelli, meno importante il suo contributo nelle 27 apparizioni del 2014/2015.

Silvestro Giaquinto