Non può essere dei migliori il morale in casa Avellino. Antenucci si è abbattuto sulla squadra irpina e alla fine solo fischi per la squadra e contestazione aperta al tecnico Toscano. Insomma un lunedì da dimenticare in tutto e per tutto per una squadra che ha messo in luce tutte le lacune tecniche e, soprattutto mentali, quelle che il tecnico ha individuato come reali pecche per una compagine che ha un aspetto in casa e un altro fuori.
“Fino alla prima rete di Antenucci – inizia il tecnico dell'Avellino – la gara è stata abbastanza equilibrata anche se Lazzari ci ha fatto soffrire tanto. Ma al di là di questo, il problema è che fuori casa perdiamo certezze e compattezza. Una cosa che mi fa incavolare tanto perchè non è concepibile avere prestazioni così diverse, manca la continuità. In casa abbiamo ottenuto risultati abbastanza soddisfacenti, fuori l'Avellino è un'altra squadra”.
Eppure Toscano non aveva avuto alcuna paura di inserire tre attaccanti, dare un messaggio alla squadra ma questo non è arrivato.
“Potevamo giocare anche a tre a centrocampo, come abbiamo fatto per uno spezzone di gara, ma è cambiato ben poco. Non c'è tentativo che non sia stato fatto, fuori casa le abbiamo provate tutte. Alla prima difficoltà molliamo, ci sciogliamo e perdiamo fiducia. In casa, anche al primo errore, sappiamo reagire ed è già successo. Penso, a questo punto, che non sia una questione tattica ma di testa. Non riusciamo ad avere consapevolezza dei nostri mezzi fuori casa”.
E come detto, alla fine della sfida, è esplosa la contestazione dei tifosi irpini che hanno chiesto al tecnico di andare via.
“I tifosi è giusto che dicano quello che pensano, io devo solo pensare a lavorare e far crescere questi ragazzo, migliorare fuori casa e farli rialzare in vista della difficile gara col Frosinone”.
Redazione
