di Marco Festa
Il giorno dopo un mercoledì infernale, in cui è successo tutto e il contrario di tutto, l'Avellino non può che ritornare con la mente alla contestazione nei confronti del tecnico Domenico Toscano. Questo pomeriggio l'unica seduta di allenamento odierna: a porte chiuse, al “Partenio-Lombardi”. A dirigerla è stato, come ieri, il mister calabrese: confermato in extremis grazie anche alla ferma opposizione al suo esonero da parte della squadra mentre era giù sull'uscio biancoverde Gigi De Canio, paparazzato da un tifoso con l'amministratore unico Walter Taccone presso la stazione di Napoli Centrale. “Non ne so nulla, non l'ho mai incontrato. Chiedete a De Vito”: il numero uno del club irpino si era affrettato a smentire così, ventiquattro ore fa, eventuali contatti con il tecnico ex tra le altre di Napoli e Udinese, ma lo scatto reso pubblico da tuttoavellino.it fuga ogni eventuale dubbio e smentisce la smentita di rito dello stesso Taccone, che aveva puntato il dito contro i giornalisti per negare quella che era ormai diventata una evidenza.
Alle spalle tensioni e ore concitate che hanno restituito un'autentica polveriera: tifosi inviperiti, tecnico sfiduciato ma ancora in sella. Come se non bastasse, da fonti vicine al sostituto prescelto, con cui era stato raggiunto un accordo, fanno sapere testualmente che “senza nulla togliere agli altri, De Canio è un tecnico importante che necessità di un progetto serio e ambizioso”. Una sorta di “perché scomodarlo per nulla?” che sembra ridurre anche i margini per un'eventuale arrivo futuro. È caos totale. Si va avanti in un clima di strabordante sfiducia, con il Frosinone all'orizzonte. E a proposito, ancora una volta, di Walter Taccone: oggi compie 69 anni. Tra i messaggi di auguri quello dei suo figli Fabio Silvio e Massimiliano che lo hanno festeggiato su Facebook con post corredati di foto ricordo.
