Settimo sigillo Scandone mentre in Serie A i coach sbottano...

Al PalA2A Avellino si conferma "Grande" contro il team di Moretti. Domani c'è Ostenda per l'Europa

Avellino.  

Da Masnago con la conferma di essere Grande per un rientro immediato al PalaDelMauro perché domani c'è Ostenda per la quarta gara europea. E' un vero tour de force per la Sidigas Avellino che, per la seconda volta consecutiva, giocherà due gare con distanza tra sirena finale e nuova palla a due limitata 46 ore. Dall'overtime di Varese si passa alla sfida, in programma domani sera (ore 20:30) con i belgi per la quarta giornata di Basketball Champions League ad anticipare il big match di Serie A della settima giornata. Domenica prossima la Scandone ospiterà al PalaDelMauro la Grissin Bon Reggio Emilia in quella che sarà la sfida tra le anti-Milano per eccellenza. Ma prima testa al confronto europeo: il testa-coda del girone D. I lupi rientrano ad Avellino con la consapevolezza di aver passato un altro duro esame: la settima vittoria consecutiva coincide con la prima caduta interna in campionato di Varese che, in una gara in equilibrio, ha trovato ancora in Kangur l'uomo della tripla da overtime. La Scandone ha pescato ancora da Marques Green la lucidità per piazzare la bomba da killer instinct, quella utile per lanciarsi verso il successo nei secondi finali del supplementare. Con margini di crescità, ma soprattutto con sette successi di fila, Avellino conferma la propria forza in una Serie A che vede due coach sbottare duramente contro i propri roster. Accade a Milano e Cantù che tra l'altro per risultati appaiono diverse e non di poco.

"Nonostante i 100 punti segnati abbiamo fatto una fatica enorme. La verità è che diversi giocatori non vogliono piegare le gambe, sacrificarsi: pensano solo alle loro statistiche. C'è tanto egoismo". Coach Jasmin Repesa ha commentato così la vittoria per 97-100 della sua Olimpia su Torino (Milano è capolista imbattuta con 6 vittorie su 6) - Ho allenato sempre squadre che si sono contraddistinte per la difesa imposta, questa no. Io non ho l'intenzione di metterci vicino il mio nome. Se avessimo difeso, Torino non avrebbe superato i 70 punti. Questo successo non nasconde problemi seri che, rinviati, ne causeranno di più grandi. Parlare di indolenza per giocatori strapagati è una vergogna". Il tecnico croato non esclude uscite dal roster meneghino: "Se qualcuno trova una squadra può andare via già domani, ma ho i miei dubbi. Siamo andati sul mercato dopo le altre big, ma nessuno li aveva presi. Domani faranno doppio allenamento: o piegano le gambe o vanno fuori. Sto anche pensando a sospensioni a livello individuale: sono tanti a rischio". Il primato in Italia non basta quindi a Repesa che ordina un cambio di passo nella mentalità al roster.

Se Milano, almeno, può essere soddisfatta per l'imbattibilità in Serie A, Cantù è costretta alla riflessione per il secondo ko pesante rimediato a Reggio Emilia dopo la debacle di Capo d'Orlando con il coach dei brianzoli, Rimas Kurtnaitis, che non usa mezzi termini in sala stampa: "Abbiamo giocato solo cinque minuti. Non considero nemmeno l’ultimo quarto perché quando si finisce sotto di così tanto poi recuperare dei punti non conta molto. Purtroppo alcuni dei miei giocatori non hanno capito cosa devono fare a Cantù o non sono pronti per questo livello. Ai bambini bisogna spiegare di fare tagliafuori o di passare la palla, non ai professionisti. Eppure alcuni dei miei giocatori non l’hanno fatto e quindi dovremo ripartire dai fondamentali. Non voglio nemmeno parlare di tattica perché è prima di tutto una questione di aggressività. Nelle ultime due garenon siamo nemmeno andati in bonus da quanto poco eravamo intensi in difesa. Probabilmente qualcuno è più preoccupato dalle sue cifre o dai canestri che di difendere. Questo è il nostro problema più grosso ed è qui che serve velocemente un cambiamento. Direi che qualcuno di loro non è pronto per giocare in Serie A e qualcuno non ho capito cosa sia venuto a fare a Cantù". Insomma, in Serie A l'aria è tutt'altro che tranquilla.

Redazione Sport