Sidigas - Granarolo, le pagelle: Hanga super, Green leader

Tutti promossi in casa Scandone

Avellino.  

Anosike 7: Non va in doppia doppia ma è molto più decisivo di altre volte. Cuccarolo non può reggere l'impatto con il centro della Scandone, ma neanche Reddic riesce a far nulla. Incisivo.

Gaines 7: Parte in quintetto, al fianco di Marques Green, e non sfigura affatto. Anche su di lui ha avuto effetto la cura Frates. I sei rimbalzi offensivi e soprattutto i sei assist sono il chiaro segnale della disponibilità nuova del play statunitense nei confronti della squadra e del suo allenatore.

Green 7.5: Si prende un solo tiro dal campo ma riesce a dominare il match, spezzando ogni raddoppio, facendo girare il pallone come in pochi, in Italia, sanno fare. Mette in ritmo i suoi compagni di squadra ed attira su di se l'attenzione della difesa avversaria. In difesa è dappertutto e porta a casa anche sei rimbalzi.

Hanga 8.5: Il ruolo cambia, ma non il suo apporto. Strabilia con giocate difficili ma impressiona molto di più portando sul parquet tutto il suo bagaglio tecnico. In difesa è l'uomo ovunque, in attacco ne mette ventitré tirando con un gran otto su nove. Piazza anche cinque recuperi, così, tanto per gradire.

Banks 7: Sulla falsa riga dei suoi compagni di squadra, anche lui ha una faccia nuova. Segna come al suo solito, ma accompagna il tutto con tanta aggressività e la voglia, che a dire è vero che non gli è mai mancata, di mettere in ritmo i compagni.

Trasolini 6.5: L'italo-canadese sembra essere tornato, finalmente, quello visto lo scorso anno a Pesaro. È aggressivo, segna dalla media con una certa continuità ed è in campo quando la Sidigas piazza il parziale decisivo nel terzo periodo.

Lechthaler 6.5: Sul suo impegno non c'erano mai stato dubbi. In più, nella serata del riscatto biancoverde, mette a referto anche cinque punti.

Harper 6.5: I suoi numeri non sono quelli di sempre. Il suo impatto, invece, è molto maggiore. Difende, forse per la seconda volta in stagione, con continuità e, seppur con percentuali non da urlo, riesce comunque a dire la sua in attacco.

Frates 7: Dal punto di vista tecnico il suo impatto non è stato brutale, come aveva annunciato nei giorni scorsi. Da quello mentale, invece, la sua mano si vede, eccome. Anche perché isolare i due campi sarebbe stupido. La squadra è sembrata più convinta di se stessa e più vogliosa. Di conseguenza ha difeso meglio ed è riuscita a sfruttare le proprie caratteristiche offensive in transizione. Tutto è consequenziale. Sabato, a Roma, ci sarà la seconda tappa di un viaggio che, sebbene per ora non abbia meta, potrebbe essere molto importante per i lupi.

Alessio Bonazzi