Sidigas Avellino, contro Pistoia ultima prova d'appello

Tante le soluzioni di gioco da verificare per il Monday Night contro i toscani

Avellino.  

di Carmine Quaglia

Un dovere provarci sino all’ultima giornata, fin quando l’aritmetica lo permette. E’ l’unico diktat in casa Sidigas Avellino che, archiviato il k.o. rimediato sabato al PalaTiziano contro l’Acea Roma, ha vissuto il suo secondo giorno di preparazione in vista del posticipo del lunedì contro la Giorgio Tesi Group Pistoia. Per pensare ancora all’obiettivo post season, ai biancoverdi non resta che piazzare un cinque su cinque finale: facile a dirsi, difficile da realizzare, ma un obbligo pensarlo partendo dal Monday Night, dalla sfida che chiuderà la ventiseiesima giornata di Serie A. Avellino è ripartita in settimana dal gap di quattro punti dall’ottavo posto, condiviso da quattro squadre (Roma, Pistoia, Cremona e Cantù) e si ritroverà, presumibilmente, prima di scendere in campo lunedì sera, con un ritardo di sei lunghezze dall’ultima casella utile per la griglia play off. Non sarà la miglior condizione per scendere in campo, ma al di là di calcoli e possibili scenari, alla Scandone occorrerà una prova, oltre che di consistenza sui quaranta minuti, di solidità e lucidità nelle giocate e nei momenti chiave.

Di fronte per il posticipo del ventiseiesimo turno, Avellino avrà di fronte una Giorgio Tesi Group Pistoia, reduce dalla sconfitta sul campo dell’Enel Brindisi, ma in piena corsa per i play off. Il campionato dei toscani è in linea con le prospettive di inizio stagione, per una salvezza costruita con netto anticipo, provando a replicare la stagione da matricola, chiusa all’ottavo posto e in gara 5 di quarti play off contro l’Emporio Armani Milano. Dopo la prestazione incolore contro la Virtus Roma, la coppia Harper-Anosike sarà chiamata ad una prova completamente diversa per sostanza e cifre contro il duo sotto canestro per i toscani, formato da Valerio Amoroso e Tony Easley, entrambi inseriti nel corso della stagione e utili alla causa del team allenato da Paolo Moretti. Altro dettaglio, non di poco conto, per Avellino è legato alla cabina di regia: Sundiata Gaines, nella trasferta capitolina, è ripiombato in una serata no, soprattutto nelle fasi di gioco con Marques Green seduto in panchina. Se per l’ex Utah Jazz, la speranza dell’ambiente è di rivederlo ai livelli della gara di andata in cui fu decisivo con la tripla nel finale, per il folletto di Philadelphia è auspicabile, invece, una prova diversa contro Pistoia per numero di tiri tentati dopo aver badato più al ritmo e più agli assist nelle prime tre uscite stagionali in canotta biancoverde. Tante soluzioni da verificare in una settimana lunga per un Monday Night che sarà l’ultima prova di appello per la Sidigas.