Sidigas, ultima chance

Lunedì, contro Pistoia, la Scandone affronterà la prima di quelle che saranno cinque finali

Avellino.  

di Alessio Bonazzi

In questi minuti è iniziata la ventiseiesima giornata del campionato di Serie A. Avellino ha davanti a sè, invece, ancora due giorni prima della sfida con Pistoia. Due giorni nei quali sconfiggere, come detto da coach Frates in sede di presentazione della gara, uno dei suoi avversari: sé stessa. La Sidigas in questa stagione è stata il proprio maggior nemico. O meglio, la debolezza mentale del roster irpino è stato il peggior difetto di una squadra che, prima ancora che dal punto di vista tecnico, ha mostrato delle lacune evidenti sotto l'aspetto caratteriale. L'arrendevolezza dei biancoverdi è stata, in alcuni casi, oltre che manifesta, inspiegabile. A cinque giornate dal termine, coach Frates sa di non poter fare miracoli. Non è un caso che nella conferenza stampa di venerdì l'allenatore milanese non abbia nominato neanche una volta la parola "playoff".

L'obiettivo è ovviamente molto difficile da raggiungere, reso ancora più complicato dalla poca costanza del team irpino, anche all'interno delle stesse partite. La classifica parla chiaro: la Scandone per avere delle chance di giocarsi un posto fra le prime otto dovrà centrare il filotto nelle giornate che mancano al termine del campionato. Un'impresa che risulterebbe difficile ad una squadra in trend positivo e solida, che assume le sembianze di una missione impossibile per un team che, nel corso della stagione, ha vissuto molti bassi e qualche, isolato, alto. La speranza è che, come per magia, diversi aspetti possano tornare a posto sul parquet e nella mente dei protagonisti biancoverdi.

Anche perché, lunedì, contro Pistoia servirà tutta la voglia e la cattiveria agonistica in possesso di Cavaliero e compagni per poter avere la meglio di un avversario che, dopo un inizio di stagione complicato, ha cambiato marcia poco prima del giro di boa. L'arrivo di Amoroso, più che quello di Easley, ha donato al roster di coach Moretti quella solidità e quella tempra che era mancata fino a dicembre, fino proprio alla sconfitta contro Avellino. Quella partita segnò una sorta di spartiacque per i toscani, che decisero di cambiare qualcosa nel roster, come detto, preferendo all'atletismo di Johnson l'agonismo e la voglia di Amoroso. La Giorgio Tesi Group è squadra concreta e difficile da affrontare. La Sidigas però non può più permettersi di pensare ai propri avversari o ai propri fantasmi. Non resta che provarci, contro chiunque, e poi tirare il bilancio finale.