Sidigas senza scelta: contro Pistoia per vincere

Domani i biancoverdi si giocheranno le residue speranze di raggiungere i playoff

Avellino.  

di Alessio Bonazzi

Sarà un match da dentro o fuori. La Sidigas domani sera, contro Pistoia, dovrà decidere se continuare a tenere in vita la speranza playoff, e con essa la propria stagione, o sancire la fine del campionato biancoverde con quattro giornate d'anticipo. Non sarà una sfida semplice, quella contro i toscani, ma il confine tra facile e difficile, per come è andata fino ad ora l'annata della Scandone, non solo è molto labile ma conta davvero poco. Perché i biancoverdi non possono fare altro che vincere fino al termine del campionato, per raggiungere la post season, e perché sono stati gli stessi biancoverdi a mettersi in questa condizione. All'andata, la sfida vinta contro la Giorgio Tesi Group sembrava aver segnato una sorta di spartiacque, in positivo, per Cavaliero e compagni.

La speranza è che, domani sera, questo cambio di marcia arrivi effettivamente, nello spirito e nella mentalità. Avellino è una squadra con dei limiti tecnici dovuti a degli errori in fase di costruzione, ma non è un team da diciotto punti in venticinque giornate, soprattutto in un campionato non impossibile come la Serie A. Ed allora, armati di tutta la voglia e il coraggio in loro possesso, Green e compagni dovranno piazzare un successo che consentirebbe alla Scandone non solo di recuperare punti preziosi sulle dirette concorrenti, ma di ribadire la differenza canestri favorevole contro la Giorgio Tesi Group che vorrà tornare in carreggiata dopo la sconfitta della scorsa settimana contro Brindisi.

Dall'arrivo di Valerio Amoroso, Pistoia ha cambiato nettamente marcia. L'energia del lungo italiano ha contagiato un team che nella prima parte di campionato era sembrato spento. Inoltre, coach Moretti ha trovato la quadratura del cerchio di un roster molto particolare, capace di cambiare forma a seconda degli avversari e dei momenti della partita. Non è un caso che, a seconda delle occasioni, l'allenatore toscano abbia presentato in campo sia quintetti lunghi che piccoli, variando a piacere i ruoli dello stesso Amoroso, di Brown e Wiliams.

Avellino dovrà essere brava, dal punto di vista difensivo, a contenere l'imprevedibilità della Giorgio Tesi Group, evitando di far ricevere Brown troppo vicino al canestro o di lasciare Harper solo nell'uno contro uno, così come dovrà essere efficace nell'altra metà campo, riuscendo a sfruttare la propria maggiore stazza vicino al ferro. L'augurio è che, in ogni caso, non si verifichi quanto accaduto in questa stagione, per esempio, contro Varese e Capo d'Orlando, partite che potevano valere molto per il futuro del team irpino e che la Sidigas ha puntualmente e ampiamente steccato.