Al di là delle questioni tecniche, dello scarso apporto della panchina e della mancanza di concretezza che viene fuori a fasi alterne, la Sidigas, in vista del match da dentro o fuori di domani contro Varese, deve ripartire dalla convinzione nei propri mezzi. L'ultimo turno del girone d'andata sarà ricco di tensione per i biancoverdi, come normale che sia. Con un successo arriverebbe la qualificazione alle Final Eight, in caso contrario, senza regali da parte di Roma, impegnata sul campo della Cantù diretta concorrente della Scandone, invece una cocente delusione. Ma la paura non deve essere lo spauracchio della Sidigas. Il match contro Varese può essere vinto, visto il tasso tecnico dei biancoverdi e quello dei lombardi. Deve essere vinto per non ripiombare negli incubi delle scorse due stagioni. Cancellare la brutta prestazione di Cremona è l'imperativo: solo con una difesa solida la Scandone può pensare di giocarsi le proprie chance, non solo domani ma nell'arco di tutto quello che sarà il campionato. Augurarsi un apporto maggiore della panchina è appunto un auspicio, sul quale però non possono basarsi le certezze irpine. Domani la Sidigas può cambiare il corso della sua stagione. Partendo dal quintetto, dalla difesa e dal suo pubblico.
Sidigas, senza paura verso una gara cruciale
Domani la Scandone affronta Varese nella gara più importante, fino ad ora, della sua stagione.
Avellino.
