È stato un altro giorno di allenamenti in casa. Non c'è nessun primo maggio che tenga a due giorni dall'ultima sfida casalinga del campionato. La Sidigas, visto anche il cammino più che deludente in campionato, non può permettersi pause. Domenica, almeno nelle intenzioni, c'è la voglia di salutare i propri tifosi con un successo che, sebbene inutile in termini di classifica e di bilancio totale dell'annata biancoverde, potrebbe regalare un sorriso, anche se stentato, all'ambiente.
Il match contro Cremona non sarà di certo semplice, però. A partire dalle motivazioni. I lombardi verrano al Del Mauro per giocarsi le proprie chance playoff, lontani in questo momento soltanto due punti. C'è da scommettere che negli occhi degli atleti della Vanoli sarà presente il giusto ardore agonistico. La stessa certezza non può esserci per i protagonisti in maglia Scandone. Durante il corso dell'anno è accaduto più volte di vedere in campo una squadra scarica e non sarebbe una sorpresa scoprire che venga confermata questo atteggiamento anche per l'ultima casalinga.
Dal punto di vista tecnico, se Avellino vorrà avere qualche speranza di uscire dalla sfida di domenica sera (palla a due alle ore 20:30) con i due punti, dovrà di sicuro provare a limitare Luca Vitali, vero fulcro del gioco di Cremona, che all'andata fece malissimo ai biancoverdi. Non ci sarà Marco Cusin, fuori ormai da diverse settimane per diversi problemi fisici. Al suo posto ci sarà Ed Daniel, arrivato in corsa da Varese. Proprio sotto canestro, la Scandone dovrà provare a limitare l'impatto dei lunghi lombardi. Soprattutto nel ruolo di ala grande, la Vanoli con l'atipicità di Clark potrebbe mettere in difficoltà Harper e Trasolini.
Alessio Bonazzi
