di Carmine Quaglia
La vittoria nel match di ritorno in campionato non restituirà mai quanto perso nel quarto di finale di Coppa Italia. La tappa di Firenze resterà, per la Sidigas Avellino, un episodio negativo e a tratti condizionante. Però, ieri pomeriggio, al PalaDelMauro, la Scandone ha piazzato la rivincita sulla Vanoli Cremona e ha soprattutto firmato un riscatto, di squadra, che può valere come un nuovo inizio nella stagione dei biancoverdi.
Approccio deciso, fluidità offensiva, scelte ben tenute su entrambi i lati del campo, equilibrio tra il quintetto iniziale con la novità di Thomas Scrubb nello starting five, al posto di Dez Wells rispetto a Venezia, e la panchina, con elementi pronti alla chiamata del coach e abili nelle continuità di quanto creato dai compagni di squadra sul parquet in precedenza. Il solo Andrea Zerini, nel prossimo appuntamento, andrà in cerca di rilancio personale (0 punti contro Cremona, soli 2 punti firmati negli ultimi 53 minuti giocati in campionato). Il lungo fiorentino non vive una fase semplice: l'impegno non manca, ma il recupero del fatturato offensivo potrà consentire ulteriore gestione allo staff tecnico per i giochi del reparto lunghi che presenta la crescita costante di Shane Lawal. Dal Taliercio al PalaDelMauro, il nigeriano conferma aggressività e letture con 6 punti e 7 rimbalzi, garantendo il giusto riposo a Kyrylo Fesenko che gioca 22 minuti e realizza 15 punti: il piano ideale per l'ucraino.
Il tutto senza Ariel Filloy. Il play-guardia di Cordoba era reduce da una settimana complicata con la distorsione alla caviglia rimediata al Taliercio e con la sospetta labirintite seguita con attenzione dallo staff medico. Da bordocampo con l'altro infortunato del gruppo biancoverde, Hamady N'Diaye, l'italo-argentino ha seguito una Sidigas che è riuscita a superare la sua assenza. Bruno Fitipaldo firma 14 punti e 4 assist in 24 minuti, Jason Rich realizza 16 punti in 25 minuti, ottime le cifre di Dez Wells (18 punti in 22 minuti regalando spettacolo con schiacciate clamorose nel finale di gara). Impressionante anche i numeri di plus-minus per Thomas Scrubb e Maarty Leunen: +31 per l'ala piccola canadese, +32 per l'ala grande USA nei 32 minuti giocati da entrambi i cestisti.
Il ciclo di gare interne nasce, quindi, nel migliore dei modi con un successo da ricarica che rafforza il quarto posto in Serie A e con una gara storica per la società irpina all'orizzonte. Mercoledì al PalaDelMauro sarà sfida contro i Bakken Bears nella gara d'andata della semifinale di FIBA Europe Cup. Ricarica servita, per l'aggiunta di Filloy nel contesto di una squadra rigenerata saranno decisivi i responsi nelle prossime ore.
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