Scandone, in Danimarca senza rimpianti

Il day after di Europe Cup: solo +3 e un vantaggio sprecato contro i danesi in G1 di semifinale

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Avellino.  

 

di Carmine Quaglia

Vittoria, ma con riserva perché il solo +3 vale il retrogusto di amaro per un vantaggio in doppia cifra evaporato con il passare dei minuti nell'ultimo quarto. La Sidigas Avellino ha superato i Bakken Bears con il risultato di 75-72 nella gara d'andata della semifinale di Europe Cup. Come avvenuto negli ottavi con i bielorussi dello Tsmoki-Minsk e nei quarti con i lituani della Juventus Utena, il verdetto è rinviato alla gara di ritorno, in programma a Risskov, sobborgo di Aarhus. L'andata si è confermata particolare per i lupi. Se la singolarità nei primi atti dei turni precedenti fu la parità al DelMauro contro il gruppo di Yegor Mescheriakov e all'Utena Arena contro i ragazzi di Zydrunas Urbonas, nella gara di ieri la Scandone ha forse vissuto, senza volerlo, un ultimo quarto di garanzia sulla vittoria più che sul risultato, sul divario accumulato con merito sui 40 minuti. Un vantaggio (+13 al 30', +12 nell'ultima frazione) che Avellino non ha gestito per un calo offensivo, rimarcato dal coach della Sidigas, Stefano Sacripanti, che ha anche sottolineato le disattenzioni pagate a caro prezzo. 

Ad Aarhus, in un palazzetto già sold-out, la Scandone ripartirà da un solo possesso pieno di vantaggio contro un team che, al PalaDelMauro, ha mostrato fisicità, doti atletiche e un sistema ordinato con scelte ben tenute. Jukic, Akoon-Purcell e Darboe hanno sostenuto il compagno di squadra Diouf, autore di 26 punti. Il senegalese ha praticamente impattato sulla prova da leader di Rich per Avellino. I 28 punti della guardia USA provano a celare un costrutto di squadra che non trova continuità in stagione. Dalla nota lieta dei cinque uomini in doppia cifra nel match vinto con Cremona, la Sidigas aggiunge il solo Fesenko (11 punti) a Rich. Un passo indietro per la Sidigas, in diversi aspetti, appena il ritmo è tornato di tre gare a settimana per un roster che ha reinserito Filloy anche se gradualmente nelle rotazioni.