di Marco Festa
Una film già visto: la Scandone e i suoi tifosi col fiato sospeso per il basketmercato. Il copione non è inedito ed è però aggiornato alla stretta attualità. Da giorni la dirigenza irpina ha, come noto, raggiunto l’accordo con il play Keifer Sykes e l’ala forte Caleb Green, ma la firma della proprietà tarda ad arrivare. I cestisti a stelle e strisce vogliono fortemente Avellino, l'hanno scelta, stanno pazientando, ma è fisiologico che con il passare del tempo stia subentrando un certo nervosismo per il protrarsi della fase di stallo, a tratti inspiegabile. Una situazione di empasse che sta nel contempo ponendo in uno stato di pericolosa allerta altri club interessati ai giocatori, in particolare a Sykes, che può contare su un folto nugolo di estimatori. Il direttore sportivo Nicola Alberani, auspicando svolte in tempi celeri, sta facendo dunque ricorso a tutta la sua diplomazia per evitare che la situazione precipiti privando coach Nenad Vucinic di due elementi considerati centrali per il roster formato 2018/2019, che, a oggi, tesseramenti formalizzati alla mano, è ancora in alto mare.
Guai però a lasciarsi assopire dal contesto. Proseguono così i contatti e potrebbe essere presto chiuso una terza intesa: quella con Lazeric Jones. La trattativa con la guardia americana ha infatti fatto registrare considerevoli passi in avanti. C'è poi il capitolo Joe Ragland, che ha dato al sua disponibilità al ritorno in Irpinia, caldeggiato perfino da sua madre. Il vero scoglio resta però l'ingaggio, elevato. Sul fronte lunghi continua la corte al pivot Hamady N’Diaye. Ad affiancarlo dovrebbe essere un altro potenziale confermato: Shane Lawal. Da registrare infine un sondaggio per l'ala piccola Stanley Okoye, in canotta Varese tra i migliori dell'ultima Serie A.
