Scandone: fierezza Champions, occhio al mercato

Già segnali nel recupero di Costello che però ritroverà il parquet solo dopo la sosta

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Avellino.  

 

di Carmine Quaglia

Il secondo posto nel girone A di Basketball Champions League offre gioia e, per certi versi, fierezza alla Sidigas Avellino. La quarta vittoria in cinque uscite europee non può che garantire gestione per il raggiungimento dell'obiettivo in campo continentale, ovvero il pass per la fase ad eliminazione diretta. Il cammino è ancora lungo nel gruppo ma, dopo il quinto atto, la Scandone ha 2 vittorie di vantaggio sul gruppo delle quarte in classifica. Demetris Nichols è risultato come l'MVP nel successo sul Banvit (99-95). L'ala piccola biancoverde ha viaggiato al ritmo di un punto al minuto: 24 punti in 24 minuti per un 32 di valutazione che la dice lunga sulla prova offerta dal giocatore di Boston.

L'equilibratore del roster ha trovato anche il ruolo di prima firma nell'attacco. "Penso alla squadra e faccio ciò che occorre": in più fasi e in diverse conferenze, Nichols riferisce questo messaggio ai media. Ieri sera, al PalaDelMauro, nel post-gara, ha anche rimarcato l'obiettivo - l'accesso agli ottavi di BCL - mai nascosto, tra l'altro, dalla dirigenza irpina. Dall'ex Cedevita, l'ulteriore dettaglio di quello che deve essere solo l'avvio stagionale. Di squadra, Avellino sa bene che può far meglio rispetto ai 95 punti subiti: un passivo che resta cospicuo, ma che può essere letto in maniera diversa rispetto alle prime gare perché l'inerzia, nel match con i turchi, è sempre stata della Sidigas che ha solo commesso l'errore di non strapparla definitivamente per blindare i 2 punti. Aspetti inevitabili in un percorso di crescita che, però, è evidente.

"Stiamo migliorando e vogliamo continuare a crescere. Sarà così se analizzeremo i video, lavoreremo duro con il coach": il passaggio chiave delle parole di Nichols nel post-gara di Champions con lo sguardo della Scandone rivolto al campionato, alla sfida di domenica con la Openjobmetis Varese di coach Attilio Caja e dell'ex Thomas Scrubb, ma anche con proiezione di mercato. I nomi di Ben Ortner, il primo spuntato dopo l'infortunio di Matt Costello, e anche quello di Patrik Auda, passano al momento, almeno da rumors, in secondo piano. Avellino non sembra avere fretta, cerca la soluzione migliore nelle dinamiche e potrebbe anche non muoversi tenendo conto del pericolo scampato sulla distorsione alla caviglia di Costello. Il percorso di recupero del lungo di Linwood resta, però, sui 30/40 giorni. Quello di rientro è fissato dopo la sosta del campionato (prima decade di dicembre). Inoltre, ancora nessuna traccia di Luca Campani e Luca Campogrande, sempre vicini all'ingresso in campo, ma ancora fermi alla panchina o alla tribuna.