Sidigas Avellino, la pausa di riflessione da cogliere al volo

-30 con 49 punti realizzati: ko motivato dalle assenze, ma non solo. Il mercato torna d'attualità

Avellino.  

 

di Carmine Quaglia

Forse il peggior modo per arrivare alla sosta per le Nazionali. La Sidigas Avellino perde Demetris Nichols per 6/8 settimane e viene sommersa dallo strapotere della Umana Reyer Venezia che, una volta di più, dimostra come sia l'unica reale antagonista in Serie A, sulla lunga distanza, dell'Armani Exchange Milano, capolista imbattuta, ma che ieri ha sofferto più del solito per superare la Vanoli Cremona (76-75 il finale al Forum). La Scandone paga le assenze pesanti di Nichols, Matt Costello e Luca Campogrande, ma non solo. La differenza di 30 punti con soli 49 realizzati (minimo storico di punti segnati in una gara casalinga) nasce dall'indisponibilità di 2 dei 5 USA e dell'esterno capitolino che, a Forlì, è al lavoro per ultimare il percorso riabilitativo ed esordire in canotta Scandone, ma il "trentello" di divario, nel complesso della sfida, non può essere motivato esclusivamente dalle defezioni, seppur importanti.

Avellino va ko per rotazioni corte (8 giocatori in campo per Avellino, 11 su 12 per Venezia) e per una prova pessima dal punto di vista individuale e di collettivo. I soli Ariel Filloy e Hamady N'Diaye hanno, probabilmente, offerto una prova salvabile in un contesto da naufragio nel pomeriggio vissuto al PalaDelMauro: la tenacia biancoverde, la volontà di giocarsi tutto nel match, seppur con un roster non ad armi pari, è durata appena un periodo di gioco. Dal 14-20 al 10' al 25-43 al 20' per i lagunari che hanno governato la gara a proprio piacimento non ricevendo la benché minima risposta da Avellino che, nel terzo quarto, ha realizzato solo 6 punti. Alla Scandone è mancato il sussulto, la forza di superare, da squadra, i tanti limiti oggettivi.

L'appello di coach Nenad Vucinic all'ultimo sforzo prima della sosta è rimasto disatteso. Davvero pessima la prova di Norris Cole. Doppia cifra, ma da tanti errori al tiro (4/18 dal campo) per il playmaker di Dayton che ha offerto pochissimo anche ai compagni. Sulla falsariga di Cole, anche Caleb Green: 2/8 al tiro e tante scelte errate nella prestazione dell'ala grande di Tulsa. Keifer Sykes prosegue il suo momento negativo (5/14 dal campo, 4/12 da 2 punti). Numeri che sono la riprova di un calo fisico alla distanza: dopo tante prove in emergenza, l'ulteriore assenza di Nichols determina il crollo degli irpini. L'incrocio con Venezia, dal roster profondo, completo e che può offrire soluzioni infinite di quintetto, ha reso ancora più evidente le difficoltà della Sidigas. 

Nichols ha rimediato la frattura dell'astragalo, l'osso, situato nel tarso, che trasmette il peso del corpo sul piede. Infortunio non da poco conto per il giocatore di Boston, equilibratore del sistema e del roster: oltre un mese e mezzo di stop e soprattutto un percorso di rientro da verificare passo dopo passo al termine del periodo. Lo spot dell'ala piccola, già limitato dall'assenza di Campogrande, risulta ora totalmente scoperto. Anche per questo è una vera e propria pausa di riflessione tecnica. Il ritorno sul mercato è, di fatto, improcrastinabile: la Scandone è a caccia di un 3 europeo. L'obiettivo di Avellino è quello di non spendere visti, almeno per il momento. La sosta Nazionali, raggiunta in deficit fisico e tecnico, arriva al momento opportuno e rappresenta, per certi versi, l'occasione da non fallire nella stagione della Sidigas.