di Carmine Quaglia
"Quel che è certo è che abbiamo bisogno di rinforzi. Spero che riusciremo a porre rimedio nei prossimi due o tre giorni": questa la richiesta formulata da coach Nenad Vucinic nel post-gara di Avellino-Venezia 49-79. Il -30 subito dalla Scandone pesa tanto prima della sosta Nazionali. Ariel Filloy ha risposto alla convocazione in azzurro. Il play/guardia di Cordoba ha raggiunto Brescia. Nella seduta di tiro al PalaLeonessa, ha seguito i compagni di squadra dell'Italbasket accomodandosi in panchina. La Nazionale scenderà in campo giovedì sera al PalaLeonessa per sfidare la Lituania. Poi, domenica, l'impegno in Polonia per completare la finestra di gare di qualificazione al Mondiale 2019.
Il basket-mercato - Rispetto alle parole di Vucinic in conferenza stampa, la dirigenza e la società non sembrano intenzionate a correre nelle trattative di mercato e nei contatti: nessun intervento flash, nessun blitz con firme imminenti e ufficialità. Sembra piuttosto un percorso articolato di giorno in giorno. Nelle prossime ore, i lupi avranno più chiari i tempi di recupero di Demetris Nichols, già stimati nell'orbita delle 8 settimane, e quelli di Matt Costello. Se per l'ala piccola di Boston l'assenza andrà con certezza oltre il mese e mezzo, senza se e senza ma, per il centro di Linwood si confermano, invece, le prime sensazioni del post-infortunio alla caviglia, ovvero i 40 giorni di stop. Al termine di Scandone-Reyer, Vucinic ha posto dubbi sul rientro di Costello nell'immediato, alla prima occasione utile (domenica 9 dicembre contro Pesaro al PalaDelMauro). Sono due le piste calde per lo spot dell'ala piccola: una - primaria - dal nome Siim-Sander Vene, estone classe '90, protagonista a Varese lo scorso anno e reduce da due mesi vissuti con il Manresa in Liga ACB dove ha sostituito Justin Doellman. L'altra, proveniente sempre dal Baltico, il lettone Ojars Silins, tuttora nel roster dell'Alma Trieste, ma legato alla società giuliana con un contratto a gettone. In caso di ulteriori segnali di prolungamento dell'assenza di Costello si aprirà poi, in modo più incisivo, anche il focus, già attivato, per il ruolo del centro.
