Il quarto turno di ritorno in Serie A proseguirà alle 12 con la sfida tra la Sidigas Avellino e la Germani Brescia. Ieri sera, la Vanoli Cremona ha battuto in casa la Segafredo Bologna (87-70), mentre l'Acqua San Bernardo Cantù ha operato il blitz al PalaBigi vincendo contro la Grissin Bon Reggio Emilia (89-99), ma il risultato della gara è, di fatto sub judice.
Come vi abbiamo presentato, la situazione societaria della Pallacanestro Cantù (stipendi, lodi attivi con le agenzie e la trattativa di cessione della società che non decolla) condiziona e non poco anche la gestione tecnica. Con l'addio improvviso di Evgeny Pashutin e con il mercato bloccato, il club lombardo ha operato la soluzione interna con l'assistant, Nicola Brienza, promosso al ruolo di primo allenatore. Deroga per il primo match e valutazione positiva da parte della FIP per la rimodulazione dello status da vice a capo-allenatore per Brienza, al di là delle pendenze economiche sul tema lodi. Un cambio di status che, però, è stato rifiutato dalla LegaBasket. "La Lega Società di Pallacanestro Serie A comunica che il deposito del contratto del Sig. Nicola Brienza è inibito ai sensi della normativa predetta ed è stato pertanto rifiutato. La Lega informerà la FIP e i competenti Organi Federali affinché tengano conto di quanto sopra nell'ambito delle prossime gare della Pallacanestro Cantù".
Alla vigilia, si palesava lo scenario del capitano-allenatore, Ike Udanoh, per il roster brianzolo nella trasferta di Reggio Emilia. In mattinata, invece, Cantù ha deciso di presentare Brienza come head coach superando il diniego della Lega e presentando il tesseramento alla Federazione in virtù dell'ok ricevuto da Roma. Con Brienza in panchina, Cantù ha dominato la scena al PalaBigi, ma in virtù anche delle discrasie nei regolamenti, la Reggiana ha presentato il ricorso con indicazione sul referto di gara per la presenza - con posizione corretta o meno - del tecnico. Non è il primo ricorso del mese con il basket italiano che si interroga anche su quanto accaduto per il caso Nunnally e la squalifica di un turno non segnalata dalla LegaBasket e dalla FIP all'Olimpia che, impiegando l'ex Scandone sul parquet del PalaCarrara ha perso il match giocato e vinto a Pistoia (il 20-0 è stato confermato con il ricorso dei campioni d'Italia rigettato dalla Corte Sportiva d'Appello). Sulla vicenda, non è stata però scritta la parola fine: Milano ha annunciato un nuovo ricorso.
Le differenze nelle interpretazioni dei regolamenti tra FIP e Lega sono risultati evidenti anche nel caso Young e non sono state nascoste dalla stessa FIP che, nella giornata di ieri, ha pubblicato una nota dal titolo "Rapporti Federazione-Legabasket Serie A". Questo il contenuto: "Il Presidente Fip Giovanni Petrucci manifesta il proprio apprezzamento per lo sforzo che la Legabasket Serie A sta compiendo per creare un sistema virtuoso che porti al rispetto pieno e puntuale delle regole e dei principi di sostenibilità del sistema, sempre e comunque nel rispetto delle reciproche posizioni. Questo percorso, intrapreso dalla LBA e dal suo Presidente può tuttavia, a volte, portare i soggetti coinvolti ad interpretare norme tra loro apparentemente confliggenti, il che li porta a situazioni di difficile soluzione come quella che vede coinvolta la società di Cantù. E’ evidente che occorre, specie in questo momento decisivo per il processo di riforme della pallacanestro professionistica, trovare una sintesi di tali posizioni in modo da fondare un movimento più sostenibile, virtuoso e capace di garantire la parità competitiva tra tutti i partecipanti ad una sana competizione sportiva. La Fip, anche attraverso il Consiglio Federale, riafferma l’apprezzamento per il progetto che la LBA varerà e si rende disponibile, nel rispetto dell’autonomia degli organi federali, a lavorare perché si possa assicurare un sistema armonico e rispettoso delle reciproche competenze e funzioni". Un invito da Roma a Bologna e viceversa per un sistema, quello del basket italiano, chiamato a garantire maggiori certezze in tempi brevi a tutti i club e ai tutti i tesserati.
