Campogrande e Sabatino: la Sidigas riparte dal "decisionismo"

Nel secondo quarto, una scelta di Vucinic non di poco conto, a sorpresa e da effetti toccasana

Avellino.  

L'incredibile che si concretizza. Dal -23 al 20' al +5 al 40' per il successo della Sidigas Avellino ai danni della Openjobmetis Varese. Due punti preziosi per il quarto posto effettivo in classifica, per scuotere un gruppo che nel primo tempo ha subìto la regolarità degli ospiti. Nel post-gara, Nenad Vucinic si è detto orgoglioso dei suoi ragazzi, ma ha sottolineato la mediocrità tecnica dei primi 20 minuti escludendo, però, che l'ingresso di Antonino Sabatino sia stata una volontà di punire i big con il richiamo in panchina. Nel secondo quarto della sfida di ieri, il tecnico di Belgrado ha tirato fuori dal cilindro una scelta non comune, apprezzata subito dal pubblico, quella di inserire il giovane del roster nel vivo del match (nella seconda frazione, ma anche nella ripresa). Una mossa particolare per il basket italiano, non tanto per la scuola jugoslava dove c'è sempre stata maggiore cultura nel lanciare le matricole sul parquet. 

Al PalaDelMauro è calato il "decisionismo". Non sarà stata una punizione per il resto del gruppo, ma Vucinic ha lanciato comunque un segnale non potendo contare nel match su Ariel Filloy, Demetris Nichols e Lorenzo D'Ercole. Il coach della Sidigas ha chiamato tutti in causa. L'ingresso di Sabatino ha sortito gli effetti sperati, toccasana per la squadra irpina. Varese l'ha "battezzato" nell'immediato regalando tanto spazio al casertano, classe 2000, che non si è tirato indietro concludendo dalla distanza (1/1 da 2, 0/1 da 3). 

Luca Campogrande ha garantito tantissimo nella rimonta. All'intensità e alla volontà di difendere, già mostrata nel recente passato, l'esterno capitolino aggiunge la doppia cifra (12 punti, 3/7 da 3 e 3/5 ai liberi) in 18 minuti di impiego per il gradino più basso del podio in termini di plus/minus in casa Sidigas, dietro Caleb Green e Ike Udanoh. I due lunghi statunitensi, con Demonte Harper, hanno piazzato i colpi finali su una Varese che si interroga sul calo nella ripresa con Attilio Caja che non nasconde l'amarezza annullando tutti gli alibi. 

Avellino riparte dal secondo tempo offerto, dal ribaltone, ma potrà più concedersi lo svago offerto nel primo tempo. Alla Scandone di Vucinic occorre continuità da centrare domenica, alle 19, contro la Grissin Bon Reggio Emilia per il secondo match casalingo consecutivo tra le mura amiche.