Sidigas Avellino, la risposta del campo è da "quota 100"

A Sassari la replica delle ultime due sfide, con Torino l'ultima chiamata in chiave play off

sidigas avellino la risposta del campo e da quota 100
Avellino.  

"Ho visto più elementi positivi che negativi: questa Dinamo avrebbe perso contro poche o nessuna squadra. Siamo feriti ma siamo in via di guarigione". Massimo Maffezzoli riparte dagli aspetti positivi, (pochi), provando ad analizzare dall'interno quelli negativi (molti). Il coach della Sidigas Avellino sa bene che 14 minuti di intensità sui 40 di gara non possono bastare per strappare i due punti in casa di una delle formazioni del momento, il Banco di Sardegna Sassari di Gianmarco Pozzecco che non sta soffrendo il ritmo della doppia competizione (nella FIBA Europe Cup, evitata dalla Scandone dopo la retrocessione dalla Basketball Champions League, il team sardo è lanciato verso la finale). 

"Una squadra che vuole andare ai play off deve giocare da play off adesso. Non deve giocare tra 3 settimane, tra 4 settimane. Adesso". Nella conferenza stampa d'apertura del nuovo ciclo tecnico, tenuta giovedì scorso al PalaDelMauro, Maffezzoli aveva certificato la volontà di una risposta immediata del roster biancoverde sul campo, che è purtroppo da "quota 100". Sono stati ben 105 i punti subiti dalla Scandone al PalaSerradimigni, 32 quelli di un terzo quarto che hanno cancellato le velleità di blitz degli irpini. Primo quarto spumeggiante, primi scricchiolii nel secondo periodo, crollo verticale dal 20' in poi: la prima gara da head coach per Maffezzoli segue lo sviluppo partita degli ultimi atti della gestione di Nenad Vucinic con l'aggravante, motivato anche dall'indubbia forza di Sassari, di aver perso la scia naufragando tra attacco e difesa.

"Un'occasione la voglio dare a tutti. Poi chi sarà allineato bene, altrimenti chiaramente siamo in tanti": nelle prime parole da capo-allenatore, il coach veronese ha richiamato l'attenzione di tutti i componenti della squadra. Il primo appello è stato saltato da un gruppo che sta offrendo anche poche risposte a colui che questo roster l'ha costruito, ovvero al direttore sportivo Nicola Alberani. Maffezzoli ha confermato i big del ko con Trieste non aprendo al turnover e al rientro in rotazione di Ojars Silins. Chissà che sia la settimana di un riassetto con il lettone, fino ad ora visto solo da 3 e potenzialmente inquadrato da lungo tattico come nel recente passato a Trento. Ike Udanoh ha perso tanto nella battaglia del reparto interni, al pari di Hamady N'Diaye, dominato dalla sostanza e dalla qualità di Rashawn Thomas e Jack Cooley. Un tentativo di rigenerazione del gruppo sembra passare anche per la rotazione degli stranieri e per un'interpretazione diversa del roster.

Toccherà a Maffezzoli creare discontinuità sin dalla gara contro il Torino (in programma sabato alle 20) che vale come l'ultima chiamata in chiave play off. La Sidigas non potrà sbagliare dopo aver centrato in Sardegna la quarta sconfitta consecutiva. C'è da scongiurare la quota 100, da "pensionamento" stagionale. Dopo aver perso la qualificazione agli ottavi di Champions sul più bello, aver salutato la Coppa Italia ai quarti di finale, l'assenza dalla griglia Scudetto può determinare il capolinea tecnico per tanti aspetti in casa Sidigas