Scandone, 40 minuti per evitare un ulteriore passo indietro

Legata agli altri risultati. La Sidigas rischia di vivere un "downgrade" difficile da digerire

Avellino.  

La sconfitta con l'Happy Casa Brindisi fa piombare la Sidigas Avellino nel baratro. L'83-87 finale nel derby del Sud fa scivolare la Scandone fuori dalla potenziale griglia Scudetto. Un ko che fa male e che pregiudica il cammino stagionale, già costellato da passi indietro per gli obiettivi posti in estate. Al netto di modifiche di roster, di problematiche fisiche, di difficoltà economiche vissute in stagione dalla proprietà Sidigas, il mancato raggiungimento della post-season aprirebbe nuovi interrogativi alla vigilia dell'estate. Il rischio di andare in vacanza tra una settimana è concreto. 

Avellino ha il suo destino legato ai risultati delle altre formazioni. Con il ko dei biancoverdi contro Brindisi, è arrivato il successo di Varese contro Pistoia e di Cantù contro Torino a decretare il decimo posto effettivo in classifica. Il gruppo di coach Massimo Maffezzoli è a -2 dal gruppo composto dalle due squadre lombarde (2-0 con Varese e differenza canestri positiva con l'Acqua San Bernardo), da Trieste (0-2 con i giuliani) e da Trento (differenza canestri positiva). Nei giochi di classifica, il margine resta, ma è minimo, per l'accesso alla griglia playoff.

La Scandone dovrà vincere a Pistoia e attendere buone notizie dagli altri campi. Il brivido di completare in modo negativo, con un "downgrade" per più aspetti si avverte con decisione nell'ambiente irpino. La profondità di roster, a causa dei tanti infortuni e dei tempi di recupero difficili da gestire, è rimasta solo su carta. Di volta in volta, prima per Vucinic, ora per Maffezzoli è stato sguardo costante all'infermeria con l'impossibilità di sviluppare sedute di allenamento utili per cancellare le falle del sistema o, almeno, provare a limitarne le disfunzioni. 

"Evidentemente non siamo stati capaci di trasmettere quello che volevamo trasmettere o qualcuno non ce l'ha": queste le parole del coach veronese in sala stampa dopo Avellino-Brindisi 83-87. Parole di delusione per un finale di campionato che rischia di scorrere via senza sussulti, senza l'accesso alla griglia Scudetto che ha visto la Scandone presente nelle ultime tre stagioni.