Il destino della Scandone è appeso ad un filo. Bocciata dalla Comtec come previsto. Non solo la società irpina sarebbe stato avvertita delle problematiche per l'iscrizione da parte dell'organo di controllo della FIP, ma anche Cantù, Varese e Brescia (gli ultimi due club citati hanno comunicato tranquillità ed escluso difficoltà). Meno di dieci giorni per mettersi in regola e superare il secondo step delle verifiche nell'attesa del Consiglio Federale, previsto per il giorno 16.
In casa Sidigas Avellino, la stagione - terminata con la quinta gara dei quarti Scudetto contro Milano - sembra in archivio dal punto di vista economico. Manca, però, il rientro nei parametri federali da ottenere in brevissimo tempo. Solo con una cessione rapida della società, potrebbe davvero aprirsi l'opportunità di conferma in massima serie. Ad oggi, con l'istanza di fallimento per l'azienda Sidigas, sono concrete le piste che portano all'autoretrocessione in Serie A2, da minor impatto, o addirittura in Serie B. I tempi sono stretti anche per accettare una di queste strade, percorribili fino ad un certo punto. La piazza spera in un miracolo con la prosecuzione dell'attività in massima serie. Solo interlocuzioni per ora e nulla più, ma un po' di fiducia sembra filtrare nell'ambiente cestistico irpino.
La tifoseria punta almeno a non perdere la storia del club, ovvero la denominazione, il logo e il codice FIP 000204. Con l'autoretrocessione, per i giocatori sotto contratto, Chappell, Taylor, Treier, Obekpa, Campogrande e D'Ercole scatterebbe la risoluzione immediata. Il rinnovo di Massimo Maffezzoli, da head coach, è rimasto in stand-by. Massimo Bulleri, che ha indossato la divisa biancoverde allenando i giovani dello stage per la prima squadra, non è stato mai ufficializzato con il ruolo vice-allenatore.
