Scandone, l'Agenzia delle Entrate contesta altri 500mila euro

In attesa di conoscerne il futuro, ennesima vicissitudine societaria per il club cestistico

Avellino.  

Ulteriore contestazione per la Sidigas Avellino da parte dell'Agenzia delle Entrate. Il 7 agosto scorso, la prima notifica con un importo contestato superiore ai cinquecentomila euro, per il periodo 2015/2018, relativo a ritenute non applicate sugli stipendi dei giocatori. Nelle ultime ore, la Scandone avrebbe ricevuto una nuova comunicazione per una cifra vicina, ancora, ai cinquecentomila euro. Ora sarebbero finite altre imposte nel mirino della Guardia di Finanza. La nuova macchia nel percorso negativo dell'estate biancoverde. Dopo la doppia autoretrocessione, dalla Serie A alla Serie B, si rinnovano gli ostacoli per la prosecuzione dell'attività sportiva della società cestistica, nata nel 1948 e che rischia seriamente la liquidazione nell'immobilismo generale.