Crisi Scandone, l'ex Papa: "Dispiace per la città"

Gentile: "Veramente brutto quanto successo". Nevola: "Rappresentava al meglio la regione"

Avellino.  

L'addio alla massima serie e i dubbi sulla prosecuzione anche in ottica Serie B per la Scandone comportano per la stessa regione Campania l'addio alla A. La regione presenterà Napoli, Scafati e Caserta in Serie A2. Il preparatore fisico del club bianconero, Domenico Papa, aveva salutato Avellino prima della crisi e dell'autoretrocessione e commenta così l'addio degli irpini alla A: "Innanzitutto dispiace per la pallacanestro campana perché comunque è una società che negli ultimi anni è stata al vertice del campionato nazionale, del primo campionato nazionale. - ha affermato Papa - A prescindere da tutto, penso che più c'è movimento, più ci sono derby, più si parla di pallacanestro e anche per la Juvecaserta è solo che un bene. Sicuramente mi dispiace per i tifosi, per la città e per la gente che ci lavora lì e che adesso sono in una fase di stand-by. Non si sa neanche se parteciperanno al campionato di Serie B. Dispiace tantissimo: per la città di Avellino, per i tifosi, per chi ci lavora e per la Campania del basket".

"Il ritorno in A di una formazione campana in futuro? Non sarà facile. - ha aggiunto Nando Gentile - Tutti sanno che purtroppo nel sud ci sono varie problematiche. Quella di Avellino è stata veramente una cosa molto brutta perché è una squadra di grandissimo livello, di grandissimi talenti, una tifoseria super". Queste le parole del coach della Juvecaserta.

"Per il movimento è importante che sia una squadra campana in Serie A. - ha, invece, affermato l'amministratore unico del club bianconero, Antonello Nevola - Avellino rappresentava al meglio tutta la regione. Oggi, tutti sono chiamati a fare il massimo per cercare di far progredire il movimento campano in tutta Italia".

In serata, sul canale 696 TV Ottochannel, speciale basket con le interviste realizzate al Palasport di viale Medaglie D'Oro con Nando Gentile, Antonello Nevola, Marco Giuri e Domenico Papa.