Cortocircuito Scandone: dalla wild card alla wild card

Incubo liquidazione e ora si spera nella "carta bianca", offerta dalla LNP, che era stata rifiuta

Avellino.  

Rassicurazioni al sindaco Festa circa la partenza della macchina organizzativa per il prossimo campionato di Serie B, segnali di disimpegno e resa alla delegazione di tifosi che ieri pomeriggio ha raggiunto Napoli per un colloquio diretto e privato: la contraddizione generata a distanza di poche ore dall'ingegner De Cesare è molto più di un semplice campanello d'allarme per il futuro della Felice Scandone Avellino, anche se, prima del campanello erano suonate già ben udibili campane a evidenziare il destino pressoché segnato del club biancoverde.

Torna ad aleggiare, così, in maniera sempre più spaventosa, lo spettro liquidazione e mentre questo pomeriggio i dipendenti ancora vincolati alla Società Sportiva fondata nel 1948 sono stati a colloquio con il primo cittadino preferendo non rilasciare dichiarazioni all'uscita da Palazzo di Città, ecco un altro beffardo e irritante paradosso: l'ingegnere, nel farsi da parte, avrebbe provato, invano, a convincere altre società irpine a rappresentare Avellino in Serie B. L'unica soluzione per salvare, in extremis, la categoria? Sarebbe, manco, quella wild card che era stata offerta su un piatto d'argento dalla LNP dopo la mancata iscrizione in Serie A, con un gesto di grande rispetto per la tradizione cestistica del capoluogo irpino, e che potrebbe rappresentare, seppur con colpevole ritardo, il salvagente, lanciato di nuovo nelle acque agitate, a cui aggrapparsi per non veder sparire il basket in città.

Gianni Petrucci, presidente della FIP, vorrebbe evitare un altro campionato dispari, come sarà la LBA - Legabasket Serie A proprio a causa dell'uscita di scena della Scandone, ma offrirebbe, di nuovo, la wild card solo con la garanzia che alle spalle del nuovo progetto ci sia società solida con veri appassionati a comporla. Petrucci dovrebbe essere in attesa proprio di una nuova chiamata di Gianluca Festa, successiva a quella con cui, lo scorso 16 luglio, aveva chiesto di ammettere la Scandone nella terza serie nazionale, nonostante le evidenti difficoltà finanziarie, magari sperando di poterla risollevare grazie al supporto di una potenziale nuova dell'U.S. Avellino, che, però, non è cambiata.