La Sidigas si guarda intorno: fari puntati anche sull'A2 Gold

La Scandone è alla ricerca di una figura dirigenziale che possa garantire solidità e competenza

Avellino.  

Si lavoro, giorno dopo giorno, in casa Scandone per programmare la stagione 2015/2016. Sebbene non ci sia ancora nulla di definito, col passare dei giorni si va delineando la strategia del club irpino. Quel che appare ormai certo è l'arrivo di una nuova figura a livello dirigenziale, che andrà a sostituire o ad affiancare il direttore generale Antonello Nevola.

Il patron della Sidigas, Gianandrea De Cesare, ha intavolato i primi colloqui per scegliere chi sarà una delle figure cardine della Scandone che verrà. L'idea della società biancoverde è chiara: provare a razionalizzare le spese, anche sotto l'aspetto della gestione, e puntare anche dal punto di vista dirigenziale su un nome che abbia fame di risultati. Per questo, la società irpina sta volgendo il suo sguardo anche sulla A2 Gold, per cercare qualche nome magari non di spicco ma in grado di risollevare le sorti della Scandone dopo due stagioni sottotono.

Per il momento, quindi, rimane in stand-by chi era stato accostato alla Sidigas nelle ultime settimane (Vescovi, Arrigoni, ndr). Il numero uno biancoverde si è preso dieci giorni per portare al termine il suo giro di colloqui e scegliere chi entrerà a far parte della dirigenza irpina. Anche dal punto di vista della guida tecnica, Avellino non si preclude nessuna opzione a sua disposizione. Sacripanti e Bucchi, che ieri hanno detto addio ai playoff in virtù delle sconfitte di Cantù e Brindisi, sono nomi spendibili ma non così caldi come si potrebbe pensare.

Soprattutto l'ex Napoli, dato da più parti come possibile prossimo coach dei lupi, sembra almeno per il momento allontanarsi dall'Irpinia. Il presidente dell'Enel e della Lega Basket, Marino, infatti è intervenuto per sottolineare come i pugliesi e Bucchi siano ancora legati da un anno di contratto e che, nel caso ci fossero squadre interessate all'allenatore, queste dovrebbero rivolgersi prima alla società brindisina. Parole chiare che hanno, almeno per il momento, blindato il futuro di Bucchi.

La Scandone, come detto, non si preclude alcuna soluzione ed anche in questo caso volge il suo sguardo alle serie inferiori e all'estero. C'è l'intenzione di ripartire da singoli che abbiano voglia di affermarsi o di fare uno step ulteriore nella propria carriera. Lo stesso step che la Sidigas si augura di compiere, dopo qualche annata deludente, per dare una nuova dimensione alla propria gestione. Con meno proclami ma più determinazione.

Alessio Bonazzi