Scandone, si cerca il valore aggiunto sul mercato

Una vittoria, quattro sconfitte: con la riapertura, Avellino può trovare il punto di snodo

Avellino.  

Riordine societario, controllo a 360 gradi sul parquet, ma non solo per centrare l'obiettivo salvezza. La nuova gestione della Scandone Avellino è al lavoro per ottimizzare tempi e risorse che possono consentire a coach Gianluca De Gennaro di ambire ad un percorso tranquillo lungo la stagione. Ad oggi, il roster biancoverde si è dimostrato morbido nell'atteggiamento in campo esterno. Al PalaPoli di Molfetta, contro Ruvo di Puglia, è suonato l'allarme in casa biancoverde perché alle difficoltà fisiche e tecniche di un roster che ha iniziato il campionato senza una base di lavoro nella preseason si è aggiunto un limite caratteriale da cancellare in fretta.

Anche per questo, la Scandone cerca un valore aggiunto sul mercato. Almeno due giocatori, uno per il reparto esterni, uno per il settore lunghi, in grado di consentire una crescita netta di squadra. C'è da finalizzare la risoluzione della questione lodi e, inoltre, il club irpino è chiamato a rispondere alla prima rata FIP per l'anno 2019/2020. Questo passaggio è garantito dai ventimila euro di inizio luglio, pagati dall'amministrazione comunale. Due cestisti per trovare discontinuità tecnica quanto prima permettendo un riequilibrio, cancellando le voci statistiche di Molfetta.