Per evitare le prime sanzioni, la Scandone non è chiamata a risolvere solo il lodo Cavaliere entro domani, ma anche quelli Filloy, Maffezzoli e Papa. Se, fino a ieri, la messa in mora - da parte della Federazione Italiana Pallacanestro nei confronti del club irpino - sembrava legata esclusivamente alle spettanze attese da Francesco Cavaliere (quanto definito dal sindaco, Gianluca Festa), la richiesta esecutiva della FIP richiama anche ai mancati pagamenti per Ariel Filloy, Massimo Maffezzoli e Domenico Papa.
Non solo lodi, ma anche altri debiti - La situazione della Scandone è critica da mesi. La squadra irpina occupa il terzultimo posto della classifica del girone D di Serie B (3 vittorie e 12 sconfitte al giro di boa) e attende riscontri positivi dal commissario liquidatore, Luciano Basile, ma soprattutto dalla casa madre Sidigas. "Bisogna comprendere la mole di debiti, che dovranno essere pagati nei prossimi mesi e quanto realmente questi debiti possano essere inclusi nel piano di ristrutturazione economica della Sidigas": così il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, garante dell'operazione salvataggio in estate e attivo lungo l'autunno e l'inverno per la sopravvivenza della società biancoverde.
