Ieri sera, nel derby vinto dalla Gevi Napoli sulla Givova Scafati (75-68 dopo un supplementare), Hugo Erkmaa ha fatto il suo esordio nelle rotazioni di coach Stefano Sacripanti. L'estone di formazione italiana è tornato all'ombra del Vesuvio. Dopo la stagione 2018/2019 in canotta Napoli, Erkmaa ha vissuto un'estate da free agent prima di accordarsi con la Scandone Avellino, in Serie B. In maglia biancoverde, il baltico ha contribuito a sole due vittorie sulle tre ottenute dalla squadra di coach Gianluca De Gennaro in quindici uscite stagionali. Dal 5 gennaio, dopo una trattativa lungo il mese di dicembre, ecco il ritorno di Erkmaa a Napoli.
Al termine del derby, in sala stampa al PalaBarbuto, ha parlato dell'arrivo di Erkmaa da Avellino: "Ci tengo a dire due parole sulla precisazione del presidente. Io sono il primo tifoso di Avellino perchè sono affezionato, perché voglio bene a tutti. Sinceramente, ad un certo punto, la società di Napoli mi ha quasi accusato di non lavorare per Napoli e lavorare per Avellino perché Erkmaa rimaneva là e io cercavo in tutti i modi di vedere se c'era un'altra soluzione a proposito di Erkmaa. E mi ha dato un po' fastidio il fatto che sia stata... non mi prendo il merito adesso che ha giocato bene. Faccio il complimento alla società. Il presidente e Antonio erano convintissimi delle capacità del ragazzo. È chiaro che nel momento in cui il ragazzo si aggrega a noi è un mio giocatore. Mi ha dato molto fastidio il fatto di essere andato ad Avellino per prenderlo, per strapparlo... Se si chiede all'allenatore di Avellino, che è un mio carissimo assistente, sa benissimo come sono andate le cose. Mi ha dato un po' fastidio, a livello mediatico, questa cosa. Prendere gli insulti da quelli di Avellino, a cui io voglio bene, sinceramente, per una cosa che non ho fatto, mi dispiace molto. Ci tenevo a precisarla".
