Sidigas, l'analisi di Vitucci: «Peccato per l'occasione persa»

Il coach della Scandone esamina il k.o. arrivato nel finale contro Brindisi

Avellino.  

È un coach Vitucci dispiaciuto ma non demoralizzato quello si presenta in sala stampa per commentare la sconfitta della sua Sidigas contro Brindisi. Un k.o. amaro soprattutto per le modalità con il quale è arrivato e che interrompe la striscia vincente dei biancoverdi: «L'Enel è stata più brava di noi in alcune situazioni di gioco, soprattutto nella parte finale quando abbiamo subito qualche contropiede di troppo a causa di una cattiva transizione difensiva, nata da degli attacchi troppo frettolosi e poco intelligenti. Nonostante tutto abbiamo avuto la nostra opportunità, ma Banks è stato stoppato. Abbiamo messo sul parquet una buona partita, soffrendo più del consueto l'estrema fisicità dei pugliesi che ci ha portato ad arrivare nei minuti finali con minore lucidità. Peccato perché avevamo un'ottima occasione, ma sapevamo di affrontare una squadra importante. Siamo vicini a questo livello di roster, ma dobbiamo pazientare ancora un pochino». Ovviamente il coach della Sidigas torna anche sulla scelta di non spezzare il parziale in atto dell'Enel nei momenti decisivi del match: «È sempre un'arma a doppio taglio. Sono delle scelte che vanno viste nell'insieme e non nel caso particolare. Chi perde ovviamente ha sempre torto, ma si diventa matti a voler ogni volta discutere una scelta senza guardare al tutto». La differenza fra Brindisi e Avellino, in questo momento, è soprattutto nell'efficacia della panchina. E l'allenatore veneziano non può che essere d'accordo: «Avevamo di fronte un roster importante costruito anche per la Coppa. Venivano da cinque vittorie in sei partite e sapevamo che per poter portare a casa i due punti dovevamo giocare bene per tutti i quaranta minuti. Abbiamo sciupato nel finale e l'Enel è stata più costante di noi. Ci manca ancora uno step per salire al piano di sopra, con squadre come Brindisi e Reggio Emilia. Peccato, ma in queste prime tredici partite abbiamo dimostrato di giocarcela sempre e non ho nulla da rimproverare alla mia squadra. Credo davvero che lavorando con l'impegno che stiamo mettendo ogni giorno sul parquet potremo fare tanta altra strada e toglierci le nostre soddisfazioni». Su quanti siano i meriti di Brindisi e quanti i demeriti di Avellino, Vitucci è pragmatico: «Credo al cinquanta per cento, ma non è mai così facile segnare una linea di demarcazione netta quando si parla di una partita punto a punto. Dobbiamo accettare il verdetto del campo e ripartire con lo stesso spirito, in vista del match di domenica a Cremona».

Alessio Bonazzi