Sono due i nomi cerchiati di rosso nella lista stilata dal patron De Cesare per il futuro della Sidigas. Il primo è quello di Valerio Spinelli, individuato dal numero uno biancoverde come la figura ideale per interpretare il ruolo di raccordo fra società e squadra, in grado di riportare tutti all'ordine nel caso di problemi. Il play puteolano tornerebbe quindi in Irpinia, nel caso, come team manager e potrebbe ritrovare in panchina un volto a lui familiare.
Parliamo di Piero Bucchi che è la prima scelta dei lupi per la panchina, anche se il patron De Cesare vorrà toccare con mano le motivazioni dell'allenatore bolognese. Entrambi, però, al momento sono ancora legati rispettivamente a Scafati e Brindisi. La Scandone quindi dovrebbe prima intraprendere con entrambe le squadre, con le quali c'è un buon rapporto, un discorso per liberare Spinelli e Bucchi.
Entrambi si sono detti lusingati dall'interesse della Sidigas, che però al momento non ha avviato nessuna trattativa. Probabile che qualcosa si cominci a muovere, almeno in termini di colloqui, nei prossimi giorni. Per arrivare, nel caso, alle prime ufficialità bisognerà invece aspettare la fine di giugno quando, con il termine dei playoff, si avrà una panoramica più chiara di quelli che saranno i movimenti nell'intera Serie A.
Avellino però ha messo nel mirino i suoi obiettivi. Altri nomi rimangono comunque spendibili, come quelli di Golemac e Betti per la dirigenza e Sacripanti e Gresta per la panchina. Se nel caso dei nuovi arrivi è obbligatorio usare il condizionale perché, come detto, non è stata ancora aperta nessuna trattativa, sembra essere invece certa la permanenza in biancoverde del direttore generale Antonello Nevola.
Il tutto all'insegna della razionalizzazione dei costi di gestione, con l'obiettivo di far partire un progetto che punti, senza troppe aspettative, a migliorare di anno in anno la posizione della Scandone in campionato. Un progetto targato Sidigas e che potrebbe vedere in cabina di regia la coppia Spinelli-Bucchi.
Alessio Bonazzi
