La fine dei playoff scudetto, che da domenica vedranno lo start della finale tra Reggio Emilia e Sassari, potrebbe rappresentare il punto di partenza della Scandone che verrà. Infatti, dopo aver individuato i propri obiettivi per la dirigenza e la panchina, che corrispondono ai nomi di Spinelli e Bucchi, ora il patron biancoverde Gianandrea De Cesare dovrà dare il via ai colloqui con le rispettive squadre di appartenenzia del play di Scafati e del coach di Brindisi.
Colloqui che sonderanno le reali possibilità dei biancoverdi di liberare, in anticipo rispetto alla scadenza dei propri contratti, entrambi. Se per qualche ufficialità bisognerà attendere, come detto, almeno dieci giorni, di concreto invece ci sono le intensioni della Sidigas. Spendere meno ma farlo meglio è, infatti, il primo obiettivo della Scandone.
La stessa eliminazione di Milano dai playoff ha insegnato, come se ce ne fosse ancora bisogno, che oltre al budget nello sport contano le competenze. Ed allora la razionalizzazione dei costi appare una conseguenza logica più che una scelta, dopo le ultime tre stagioni che non hanno rispettato quelle che erano le aspettative non solo dei tifosi ma della società stessa. Un progetto su più anni che dovrà mettere insieme, tassello dopo tassello, quell'esperienza che finora è mancata sotto la gestione Sidigas e ritrovare un equilibrio tra spesa e risultati, senza troppe aspettative ma puntando ad entrare nelle prime dieci del campionato e conservando la massima serie senza patemi.
Un progetto che potrebbe vedere al timone Valerio Spinelli e Piero Bucchi, coadiuvati dal direttore generale Antonello Nevola, sotto la supervisione del patron biancoverde, Gianandrea De Cesare.
Alessio Bonazzi
