È solo l'inizio del mese di giugno, ma il lavoro sottotraccia dei club non si ferma. In generale le società cestistiche, in particolar modo quelle dei campionati nazionali (A, A2 e B) sono molto attive per la programmazione al termine dell'emergenza covid, nella fase 3 di rilancio e di riequilibrio del Paese. Per la Scandone, invece, si conferma la fase di stand-by. Il club è reduce da una stagione chiusa al penultimo posto del girone D di Serie B. L'emergenza sanitaria ha portato alla scelta della FIP di annullare l'annata sportiva spostando l'obiettivo già a quella prossima. Le ultime settimane non hanno, però, chiarito il futuro della Scandone, che resta legata alla proprietà Sidigas e a quanto accadrà in tribunale per la ristrutturazione del debito aziendale.
La sensazione è che fino a quando non arriveranno certezze e passi avanti effettivi per la casa madre, la parte sportiva non potrà mai davvero puntare a un rilancio vero e proprio. Nell'estate scorsa, fu la Sidigas a puntare sull'autoretrocessione di due categorie, dalla A alla B, perché il club non era in grado di rispettare i parametri imposti dall'organo di controllo della FIP, la Comtec. La società è stata gestita, tramite accordo, da un diverso gruppo imprenditoriale, con Gennaro Canonico direttore generale e che può compiere azioni sul piano sportivo nel club fino al prossimo 26 luglio. Nella prospettiva c'è il rinnovo della gestione con le figure che attualmente sostengono la prosecuzione dell'attività, ma ancora non c'è il nero su bianco.
Gianluca De Gennaro dovrebbe essere il coach della Scandone anche nella prossima stagione. Non ci sono, però, novità ufficiali. Passano i giorni e il tecnico attende, come il suo nuovo procuratore, Luigi Continolo. I tempi stringono per l'eventuale allestimento di un roster competitivo. In Serie B e nel girone vissuto nel 2019/2020 le squadre hanno già piazzato i primi colpi. C'è tempo fino ad inizio luglio per evitare di ritrovarsi con poche pedine funzionali ancora reperibili sul mercato e in grado di risultare affidabili scongiurando una nuova stagione da rischio retrocessione in C e non ricorrendo al mercato nei mesi di basket giocato.
