Si susseguono gli appelli all'esecutivo da parte degli esponenti principali del basket italiano. Dopo la lettera del presidente LBA, Umberto Gandini, altre riflessioni indirizzate al Governo e ai ministri con la firma del massimo dirigente di Lega Nazionale Pallacanestro, Pietro Basciano: "Condividendo integralmente i contenuti del comunicato emesso dal presidente di LBA, Umberto Gandini, ed in aggiunta unendo il quotidiano senso di incertezza delle nostre Associate ad LNP, denunciamo l'immobilismo e la mancanza di informazioni certe che possano permettere ai Club di iniziare a programmare. - ha spiegato il presidente della lega che organizza la Serie A2 e la Serie B - E trattando di LNP, ricordo che stiamo parlando non solo di oltre 90 Società, ma anche di migliaia di atleti e dipendenti che fanno parte della nostra Lega. Chiediamo con forza al Governo, ai Ministri della Salute e dello Sport indicazioni certe per la completa ripresa degli allenamenti collettivi che consentano il contatto tra gli atleti. Nel rispetto di quanto già sottoposto dalla FIP al Comitato Tecnico Scientifico".
I dubbi sulla ripresa: "L'incertezza è totale, e grave, sulla ripresa dell'attività, sulla possibilità per gli spettatori di avere accesso nei palasport, i Club non hanno la possibilità di ipotizzare ricavi da abbonamenti e biglietteria, che solitamente di questi tempi rappresentavano già introiti garantiti. E ricordo che anche per il campionato di Serie A2 esiste la problematica per i visti dei giocatori stranieri provenienti da Paesi Extra UE, ed in particolare dagli Stati Uniti. Che avrebbero obbligo di quarantena. Per quanto esposto, come mondo della pallacanestro italiana, ci uniamo alla richiesta di LBA per ottenere una sollecita risposta dalle Autorità competenti ed in particolare da parte del Ministro dello Sport, onorevole Spadafora, per una reale progettualità di ripartenza da proporre a Club, atleti ed appassionati".
