Caso Avellino-Corato, Scandone ko 0-20 e Basile inibito

Inibizione per 4 mesi (fino al 19 ottobre 2020) per il liquidatore della società biancoverde

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Avellino.  

"Ci sono voluti oltre 7 mesi, ma alla fine la verità è venuta a galla e giustizia è fatta". Così il Basket Corato ha comunicato la vittoria a tavolino, conseguita per la decisione del giudice sportivo. La FIP ha finalmente sentenziato sulla vicenda del match Scandone Avellino - Basket Corato, giocata il 27 novembre scorso, vinta dalla squadra irpina sul parquet, ma soggetta a ricorso da parte del club pugliese per il mancato pagamento della prima trasferta, quella relativa al match al PalaDelMauro, rinviata per pioggia (pioveva sul parquet dell'impianto sportivo irpino). La decisione arriva solo dopo 7 mesi: un'attesa causata anche dall'emergenza covid con gli uffici FIP chiusi nel corso del lockdown. Il giudice sportivo ha inflitto il risultato 0-20 e, quindi, la sconfitta a tavolino alla Scandone e l'inibizione al liquidatore della società biancoverde, Luciano Basile, fino al 19 ottobre 2020. Il nuovo punteggio non produce effetti perché rientrata nel campionato fermato dall'emergenza e annullato.

"La famosa gara del 3 novembre 2019 tra la Scandone Avellino e il Basket Corato, non disputata per impraticabilità del campo, e poi successivamente disputata il 27 novembre 2019 è stata omologata con il risultato di 0-20 a favore dei neroverdi. - si legge nella lunga nota del Basket Corato, ora partecipante alla Serie C Gold dopo aver scambiato il titolo sportivo con Molfetta - La società avellinese era tenuta a rimborsare le spese di trasferta della gara non disputata entro e non oltre la ripetizione della gara (27/11/2019). Sin dal giorno successivo alla gara, la società neroverde, difesa dal vice presidente, l'avvocato Pieraldo Capogna, aveva lamentato il mancato pagamento e richiesto, come da vigenti regolamenti, l’omologazione del risultato 0-20 a favore del Basket Corato.

A sua difesa, la Scandone aveva inviato agli uffici federali una “presunta” quietanza per contanti. Pertanto, l’avvocato Capogna depositava immediatamente esposto presso la procura federale, atteso che nessun pagamento per contati era mai avvenuto.
Come indicato nel Comunicato Ufficiale n. 6 del 3 luglio 2020 Giudice Sportivo Nazionale n.2: “l’ufficio della Procura Federale svolgeva i dovuti accertamenti e la necessaria istruttoria, al termine della quale concludeva, in mancanza di elementi probatori sostanzialmente decisivi in favore di quanto asserito dalla società Scandone Avellino, per la richiesta di deferimento di quest’ultima in persona del liquidatore, Luciano Basile, per violazione dei principi di lealtà e correttezza di cui agli articoli 2 e 44 RG. 

Con dispositivo del 19 giugno 2020 per il procedimento, instaurato a seguito del suesposto deferimento della procura federale, nei confronti di Luciano Basile, all’epoca dei fatti liquidatore della Società Sportiva Felice Scandone spa, il tribunale federale ha sanzionato quest’ultimo con mesi 4 di inibizione, fino al 19 ottobre 2020, per violazione degli articoli 2 e 44 RG.

Pertanto, in data 3 luglio 2020, il Giudice Sportivo Nazionale: “preso atto di quanto deciso dal Tribunale Federale in ordine alla riconosciuta responsabilità della società Scandone Avellino in persona del liquidatore Luciano Basile per violazione dei principi di cui agli articoli 2 e 44 RG, omologa la gara n. 3403 del 27 novembre 2019 tra Società Sportiva Felice Scandone e Basket Corato con il risultato di 0-20 ai sensi dell'articolo 67 RE Gare".