Basket, cresce il fronte del rinvio dei campionati a gennaio

Biella: "Il 21 aprile scorso si era deciso di giocare il campionato solo a porte aperte"

basket cresce il fronte del rinvio dei campionati a gennaio
Avellino.  

Agrigento e Fabriano in Serie B, ora Biella in A2 anche con una lettera, firmata dal consiglio di amministrazione e indirizzata a Lega Nazionale Pallacanestro e FIP. Cresce il fronte dei club tra A2 e B che puntano al rinvio dell'inizio dei campionati a gennaio 2020. Tanti i dubbi nella ripresa dei tornei, emersi anche in virtù dello sviluppo della Supercoppa Centenario, condizionato dalle positività nei gruppi-squadra e dai differimenti di diverse sfide nei gironi di qualificazione alla seconda fase. Ecco i punti sottolineati dal club: "Per quanto concerne i settori giovanili l’attività (sia quella relativa agli incontri sia quella relativa agli allenamenti) è sospesa già dal 24 ottobre l’ultimo DPCM (3 novembre) ha disposto quanto meno sino al 5 dicembre la sospensione generale per gli sport di contatto. - si legge nella nota della società piemontese - Per quanto concerne l’attività senior della Serie A2 e B rimangono possibili gli allenamenti "a porte chiuse" ma è stata eliminata la possibilità della presenza di pubblico agli incontri quanto meno sino al prossimo 5 dicembre. Prima dell’emanazione del decreto del 24 ottobre ci si stava con mille difficoltà muovendo per poter avere una deroga regionale per poter avere almeno il 15 per cento di capienza. Possibilità ora non più concessa dal nuovo decreto. Questo comporta un blocco totale degli incassi da biglietteria".

Credito d'imposta: "Al momento mancano del tutto i decreti attuativi circa il credito di imposta del 50 per cento per le sponsorizzazioni sportive (decreto dell'8 agosto 2020) e ciò sta causando ritardi nella firma dei contratti dei principali sponsor (quelli maggiori dei 10mila euro) che stanno attendendo per capire i termini dell’agevolazione. Questo comporta un rallentamento nell’incasso di tali sponsorizzazioni. Al momento sono stati annunciati dallo stato interventi di contribuzione a fondo perduto alle società sportive (50 milioni) ma è ben chiaro a tutti che i trasferimenti compensativi, anche qualora approvati, certamente non sarebbero di entità tale da poter compensare le minori entrate. Vista la continua crescita della curva dei contagi, reputiamo, in maniera abbastanza realista, che nel breve termine sarà alquanto difficile poter disputare le partite a porte aperte anche con capienza ridotta".

Sulla prima scelta di un campionato solo a porte aperte: "Ci apprestiamo ad iniziare dei campionati senza pubblico, con uno scarsissimo seguito televisivo, facendo circolare per l’Italia tecnici, giocatori, medici, preparatori, addetti ai lavori aumentando sensibilmente il rischio di un loro contagio, occupiamo personale sanitario per l’effettuazione settimanale di tamponi, in un contesto ove il contagio di uno o più atleti può diventare condizione di vantaggio nella disputa degli incontri. Ci apprestiamo ad iniziare dei campionati senza pubblico, contravvenendo a quanto deciso e dichiarato solo il 21 aprile scorso all’unanimità da tutte le società di Lega: «In attesa di indicazioni ed autorizzazione delle autorità competenti per la ripresa degli allenamenti e della stagione, viene confermato all'unanimità che il campionato 2020/2021 dovrà svolgersi assolutamente a porte aperte. Subordinando la data di inizio a questa condizione, facendolo precedere eventualmente dallo svolgimento della Super Coppa per Serie A2 e Serie B»".