Pancotto: "La B è un torneo lungo, la Scandone può risalire"

L'ex coach dei lupi, in collegamento con "SottoCanestro", a tutto campo

Avellino.  

"La passione che ha l'avellinese per la pallacanestro esiste e non c'è serie che fa cambiare l'amore e la passione". Così, in collegamento con "SottoCanestro", (format legato al basket campano, in onda ogni giovedì alle 21.30, sul canale 696 TV OttoChannel) si è espresso Cesare Pancotto. L'ex coach della Scandone ha parlato così del club irpino: "Naturalmente, se fai la Serie A hai un bacino che cresce, però basta poco per rimetterla in carreggiata per la massima serie. Gianluca (De Gennaro, ndr) sta portando avanti un lavoro difficile, tosto. È un ragazzo bravo. Credo che meglio di lui non ci sia per poter portare avanti questo campionato".

La Serie B di oggi: "Seguo la Serie B, mio figlio è assistente allenatore ad Ancona e, quindi, tutte le domeniche devo guardare la partita. Al di là della battuta, seguo anche con un certo interesse. La Serie B ha dovuto fare l'adeguamento covid. È un campionato lungo, difficile, che ho fatto in passato. Fu un percorso formativo sotto tutti i punti di vista. Bisogna tener duro, però è un campionato solido, tosto e il fatto che sia cambiata la formula ha permesso alle squadre più organizzate di dimostrare di essere più pronte. Però, si vede anche che quelle che sono partite leggermente in ritardo possono colmare il gap".

Sulle campane, Napoli e Scafati, protagoniste in Serie A2: "Credo siano due società pronte. Lo dico per il fatto che Scafati ha già vissuto la A. Ha struttura, passione, organizzazione, amore a partire da Nello Longobardi passando per i dirigenti. Napoli è molto strutturata. Ha Alesssandro Bolognesi, molto bravo. Ha un coach (Stefano Sacripanti, ndr) bravo e che conosce il basket. I due club hanno un bacino per poter fare la Serie A".