Smaltita la sbornia del primo impatto con Avellino, Pino Sacripanti e Nicola Alberani non hanno perso tempo per cominciare a costruire il prossimo roster biancoverde. Scelta la formula del 3+4+5, l'attenzione del nuovo asse tecnico irpino è concentrata sul mercato degli italiani. Con parecchi giocatori dello stivale che si sono già accasati fra massima serie e A2, il campo dei papabili si restringe sempre di più per la Sidigas che però, come dichiarato dallo stesso Sacripanti nella conferenza stampa di presentazione, ha intenzione di muoversi nel più breve tempo possibile. Ed è così che i contatti fra la società irpina e i vari procuratori, già iniziati negli scorsi giorni, si stanno intensificando in queste ore. La Scandone ha richiesto informazioni su diversi atleti.
Uno di questi è Bernardo Musso. Argentino in possesso di cittadinanza italiana, l'ex guardia di Pesaro è arrivato nello stivale a diciassette anni, compiendo una vera e propria scalata nel basket tricolore. Musso infatti ha giocato in tutte le categorie, a partire dalla Serie C Regionale fino alla chiamata di Udine, nel 2008, in massima serie. Dopo altri anni passati in A2, l'italo-argentino è tornato nel primo campionato nazionale nel 2013. Nelle due stagioni passate nelle marche, Musso ha ben impressionato, rendendosi protagonista delle due miracolose salvezze centrate dalla Vuelle. Avellino ha fatto un sondaggio per la guardia tiratrice classe 1986, che non è ovviamente l'unico nome nella lista del direttore sportivo Alberani.
Infatti, i biancoverdi seguono anche Giovanni Pini, ala-pivot classe '92, in forza alla Grissin Bon Reggio Emilia. Prodotto del vivaio biancorosso, non ha avuto molto spazio nelle rotazioni della squadra guidata da Menetti nelle ultime due stagioni e si sta guardando intorno. Le offerte di certo non gli mancano, con Siena e Agrigento che seguono da tempo il giocatore, così come Caserta e Brescia, e Pini dovrebbe decidere nel giro di pochi giorni il proprio futuro. Avellino fa da spettatrice interessata e intanto ha sondato il terreno anche per Valerio Amoroso e l'ex Sylvere Bryan.
Sempre nel settore lunghi, rimane un nome spendibile quello del padovano Daniele Magro, reduce da un'annata sottotono a Pistoia. Il centro classe '87 in passato ha vestito anche la maglia della Reyer Venezia e, sebbene considerato un talento interessante, non ha mai mantenuto fede alle promesse. Passando alla cabina di regia, rimane aperta la pista che porta a Matteo Imbrò. Protagonista, proprio sotto la guida di Pino Sacripanti, all'Europeo Under 20 del 2013 vinto poi dall'Italia, a soli 19 anni fu nominato capitano della Virtus Bologna (il più govane nella storia delle Vnere, ndr). Dopo aver stupito nella stagione 2012/2013, Imbrò fu fermato nel campionato successivo da un brutto infortunio al ginocchio. Al rientro in campo lo scorso anno, il talento siciliano ha disputato una stagione sottotono ed è in uscita da Bologna. Su di lui ci sono Ferentino e Mantova, che vorrebbero convincerlo al salto in A2.
Alessio Bonazzi
