Sidigas, è caccia al play

Dopo l'arrivo di Cervi e in attesa di Pini, Avellino punta a piazzare il colpo in cabina di regia

Avellino.  

Assicuratosi un italiano di spessore come Cervi, la Sidigas si concentra sugli altri tasselli da aggiungere al roster che affronterà il prossimo campionato in massima serie. Attendendo che possa chiudersi definitivamente anche l'accordo per il prestito di Giovanni Pini, ala-pivot di Reggio Emilia con la quale si è ai dettagli già da diversi giorni, i biancoverdi stanno cominciando ad accelerare il passo sul mercato degli extra. Dopo Veikalas, il secondo colpo straniero della Scandone riguarderà con tutta probabilità la cabina di regia. Alberani e Sacripanti hanno le idee chiare. Il prossimo playmaker titolare della Scandone sarà un giocatore con esperienza in campo europeo, che possa essere un po' il punto di riferimento del prossimo roster irpino. Il sodalizio di contrada Zoccolari lavora assiduamente sottotraccia e, nonostante i tanti nomi rilanciati da radio mercato negli ultimi giorni, rimane ancora top-secret l'identità del prescelto.

Uno dei primi nomi a essere accostato alla Scandone è stato quello di Will Cherry, playmaker con esperienza Nba alle spalle e visto nell'ultima stagione allo Zalgiris Kaunas. Classe '91, l'ex Cleveland nonostante i  183 centimetri è una point guard molto fisica, in grado di arrivare al ferro e di sfidare in penetrazione le difese avversarie. In possesso di un buon tiro da oltre l'arco, il nativo di Oakland può vantare un titolo lituano vinto lo scorso anno. Altro nome di caracatura ma difficilmente raggiungibile sembra essere quello di Cliff Hammonds, point guard ventinovenne con all'attivo già diverse stagioni ad alto livello in Europa. Dal 2013 veste la casacca dell'Alba Berlino e nell'ultimo anno ha chiuso la propria esperienza in Eurolega con i tedeschi mettendo a referto 8.1 punti, 2.9 assist e 2.1 rimbalzi in 25.8 minuti di utilizzo medio. Hammonds è al momento free-agent e di certo le sue richieste economiche non sono basse. La Scandone ha preso informazioni ma non sembra in grado di poter accontentare i desideri dello statunitense.

Altro playmaker che lo scorso anno non ha sfigurato in Eurolega è Tony Taylor, da due stagioni point guard titolare del Turow, formazione polacca con la quale ha vinto il titolo nazionale nel 2014. Classe 1990, ha giocato lo scorso anno sia in Eurolega che in Eurocup. Nella prima competizione continentale ha fatto registrare 10.8 punti, 2.7 rimbalzi e 3.8 assist. Nomi che stuzzicano la fantasia biancoverde ma che, sebbene difficili da raggiungere, fanno ben intuire le caratteristiche ricercate da Alberani e Sacripanti per quello che sarà il cardine del prossimo roster biancoverde. Non ci saranno scommesse sull'uomo che andrà a formare l'asse play/pivot con Riccardo Cervi. Sempre sul fronte italiani, il prossimo roster irpino potrebbe riaccogliere Severini come sesto esterno nelle rotazioni del coach lombardo. Per il giovane maceratese sarebbe la seconda stagione in maglia Scandone.

Alessio Bonazzi