Sono giorni caldi per la Scandone. I nodi da sciogliere sono diversi, sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo societario. Il primo è quello che riguarda, infatti, i lodi giunti nelle ultime settimane, che hanno bloccato i tesseramenti dei biancoverdi. Pagati i primi tre, che riguardavano le commissioni delle agenzie Sigma, Sky e Beobasket, per un totale di 71.270 euro, adesso la Sidigas si trova a dover affrontare la questione Lakovic. Dopo l'addio abbastanza burrascoso arrivato nel corso della scorsa estate, quando Avellino, nonostante un altro anno di contratto in essere, decise di non inserirlo nel roster che avrebbe affrontato la stagione 2014/2015, lo scorso dicembre il play sloveno ha firmato in Turchia per il Gaziantep, disputando così la seconda parte della scorsa annata.
L'atleta di Lubjana però si è rivolto al BAT (Basketball Arbitral Tribunal), pretendendo gli emolumenti dovuti nei suoi confronti dalla Scandone. Una cifra cospicua, sopra i quattrocentomila euro, che la Sidigas dovrà pagare per avere la possibilità di tesserare tutti gli elementi che comporranno il prossimo roster irpino. Pratica che dovrà essere chiusa nel più breve tempo possibile, per far sì che i giocatori sotto contratto possano essere schierati nelle gare disciplinate a qualsiasi titolo dalla FIP. Discorso che diventa ancora più impellente per l'affare legato a Giovanni Pini. Infatti, in questo caso, trattandosi di prestito, dovrà essere ratificato dalla Fip per giungere all'ufficialità. L'accordo con il giocatore e con Reggio Emilia c'è già da tempo, ora non resta che sistemare le pratiche burocratiche per sbloccare un prestito che, dovessero allungarsi ancora i tempi, potrebbe saltare. La Sidigas lavora su questo fronte, così come su quello della cabina di regia.
Tony Taylor è il prescelto dalla Scandone ma la concorrenza di molte squadre europee e alcune richieste accessorie del giocatore stanno rallentando la trattativa, che comunque non può ancora definirsi naufragata. Avellino però si guarda intorno e tiene in caldo diverse piste, perché l'intenzione chiara è quella di chiudere almeno questo capitolo nel più breve tempo possibile. Da Taurean Green e Jason Brickman, i nomi sono diversi sul taccuino del d.s. Alberani.
Alessio Bonazzi
