Sidigas, ultimatum a Taylor

Sono ore di attesa in casa Avellino. Se salta l'ex Turow, pronte le alternative Siva e Wright

Avellino.  

Sono ore di attesa in casa Scandone. Tutte le attenzioni dei biancoverdi sono rivolte oltreoceano. Dagli Stati Uniti infatti dovrebbe arrivare una risposta che definire cruciale per la costruzione del roster irpino è dire poco. Il corteggiamento della Sidigas nei confronti di Tony Taylor dura ormai da una decina di giorni e, in un senso o nell'altro, tra la serata di oggi e la giornata di domani la dirigenza avellinese conta di conoscere la decisione definitiva del playmaker visto nelle ultime due stagioni al Turow, dove ha conquistato il titolo e la supercoppa polacca nel 2014 ed ha disputato una buona Eurolega nell'annata passata. Avellino ha dato un ultimatum all'atleta, facendogli sapere che non aspetterà oltre la nottata fra domenica e lunedì. In caso di fumata bianca, la Sidigas potrebbe finalmente essere sicura di aver inserito un tassello importante nel mosaico che comporrà il prossimo roster biancoverde e potrebbe accelerare il passo per coprire anche gli altri slot liberi. In caso contrario, però, la Scandone non si farebbe di certo cogliere impreparata, per la volontà di chiudere nel più breve tempo possibile la questione playmaker titolare.

Quindi gli irpini tengono in caldo due piste: quelle che portano a Peyton Siva e Chris Wright, nomi venuti a galla già nelle scorse settimane. Sono loro le due alternative a Taylor. Il primo non è mai esploso dopo le grandi cose fatte vedere ai tempi del college con Louisville, quando portò a casa un titolo Ncaa, due partecipazioni consecutive alle Final Four e il premio di Mvp nel 2013. In Nba, invece, il play di Seattle non ha mai trovato il giusto spazio, fermandosi a una parentesi poco fortunata con i Detroit Pistons. Per Siva, nel caso, sarebbe la prima esperienza in Europa.

Chi invece non dovrebbe fare i conti con l'impatto con il massimo campionato italiano è Chris Wright, visto nella seconda parte della scorsa stagione a Pesaro, dove ha chiuso con più di sedici punti di media a partita. Classe '89, Wright ha una storia particolare alle spalle. Infatti, nel 2012 al play statunitense è stata diagnosticata la sclerosi multipla. Nonostante questo, non ha mai abbandonato il basket giocato, sfidando anche il parere dei medici e riuscendo anche a raggiungere, seppur per poco tempo, l'Nba. Dopo l'esperienza al Villeurbanne nel 2013/2014, è arrivata, come detto, la chiamata di Pesaro, che gli ha affidato le chiavi di una squadra in crisi e che, miracolosamente, è riuscita a salvarsi all'ultima di campionato.

Seppur con caratteristiche diverse, Siva e Wright rappresenterebbero comunque una discreta garanzia almeno sotto il punto di vista offensivo. Fattore che Alberani e Sacripanti hanno sottolineato fin dall'inizio della ricerca della prossima point guard biancoverde. Poche ore, quindi, ed Avellino potrebbe dare la definitiva svolta al proprio mercato. Uno tra Taylor, Siva e Wright sarà, a meno di sorprese, il prossimo playmaker titolare della Scandone. 

Alessio Bonazzi