"Cercheremo di prendere il miglior giocatore possibile, senza accontentarci e senza farci prendere dalla fretta". Calma è la parola d'ordine della Scandone e del suo d.s. Nicola Alberani che, intervenuto a "Basket mercato", la trasmissione di Ottochannel dedicata alla Scandone Avellino e al massimo campionato italiano, ha tranquillizzato la piazza dopo i no arrivati da Taylor e Wright. La razionalità del dirigente forlivese rappresenta in pieno il modus operandi della nuova Scandone. Avellino non parteciperà a nessuna asta per poi firmare qualche giocatore ad un prezzo troppo elevato rispetto al suo valore. Il budget al ribasso rispetto alle scorse stagioni e un progetto tecnico chiaro nella mente dello stesso Alberani e di coach Sacripanti saranno le linee guide che non permetteranno eventuali "colpi di testa". Taylor e Wright sono sfumati per le richieste eccessive di entrambi, ma la Sidigas guarda avanti. Nella lista stilata dal nuovo d.s. irpino i nomi di certo non mancano. La rosa dei candidati al ruolo di point guard titolare del prossimo quintetto biancoverde sono diversi.
Rimane in corsa David Holston, nelle ultime due stagioni agli Artland Dragons, in Germania. Il playmaker di Pontiac è finito nel mirino di diverse squadre italiane nelle scorse settimane, ma rimane ancora sul mercato. Nel campionato tedesco, Holston ha fatto registrare 11 punti e 5.7 assist nel corso dell'ultimo campionato e risponde alle caratteristiche cercate dalla Scandone. L'ex Pinar Karsiyaka quindi rimane una pista percorribile, così come Taurean Green. L'ex Limoges però viaggia per il momento a cifre troppo alte per le casse irpine, viste le buoni stagioni disputate in Francia, nonostante l'infortunio al polso che lo ha costretto a terminare in anticipo la stagione 2014/2015.
Da questa tarda serata la Scandone comincerà a tessere nuovi contatti con giocatori e procuratori e bisognerà probabilmente aspettare qualche giorno per vedere una nuova ufficialità in casa Avellino. La fretta come detto non detterà le scelte. Il che non vorrà dire che Alberani e Sacripanti non lavoreranno con celerità, ma che non percorreranno la strada più semplice ma meno affine al progetto nato tre settimane fa.
Alessio Bonazzi
